Trivelle facili e rigassificatori e riduzione dei fondi per le fonti rinnovabili. Questo in sintesi il piano energetico nazionale che porta la firma del ministro Corrado Passera. Il progetto è duramente contestato dal fronte ambientalista fuori e dentro il Parlamento con il senatore Pd Roberto Della Seta che parla di politiche del ‘900: “Queste misure non avranno il nostro sostegno in Parlamento, Passera incarna il ritardo culturale della classe dirigente italiana su questi argomenti”. Ancora più duro il segretario di Rifondazione comunista Paolo Ferrero che parla di un piano destinato a distruggere ambiente e turismo: “Lo ha già fatto Bush. Siamo al livello della destra repubblicana americana”  di Nello Trocchia e Gisella Ruccia