Passeggeri confusi e arrabbiati. Dopo giorni di ritardi e disservizi a causa delle difficoltà in cui si dibatte  Wind Jet, con lo stop dei voli deciso dai vertici  della compagnia catanese a partire dalla scorsa mezzanotte, in tutti gli scali italiani, la situazione è precipitata e i turisti si rivolgono ai banchi di altre compagnie per avere informazioni e cercare il primo volo utile per essere riprotetti.

Proprio il supplemento chiesto ai passeggeri Windjet per la riprotezione sui voli di altre compagnie aeree è al centro delle polemiche, non solo dei viaggiatori ma anche delle associazioni dei consumatori. Il Codacons, per esempio, sta studiando la possibilità di una class action da parte dei viaggiatori che in questi giorni hanno subito la cancellazione del volo o pesanti ritardi e infinite attese presso gli aeroporti. “L’unica strada percorribile e davvero efficace è quella di una azione risarcitoria collettiva”, dice il presidente del Codacons, l’avvocato Carlo Rienzi, il quale annuncia che si rivolgerà alla Procura di Roma, contestando il reato di truffa ad alcune compagnie per il rincaro delle tariffe nell’attuare la riprotezione dei passeggeri. L’associazione dei consumatori ha quantificato in 80-120 euro il supplemento che molti si troveranno a pagare.

Proteste da parte dell’Enac: ”Con una trattativa in corso sarebbe stato irresponsabile sospendere la licenza di esercizio della Wind Jet, scelta che avrebbe compromesso anche il semplice inizio della trattativa stessa”, si legge in una nota diffusa dall’ente di controllo in cui si sottolinea che “fermare già da aprile la compagnia avrebbe comportato l’immediata perdita del lavoro per questi lavoratori, tenendo anche conto del fatto che era già avviata e in corso la stagione estiva“. Inoltre, ”la programmazione in termini di voli e di biglietti – spiega l’Enac – viene infatti attivata molto prima della decorrenza della stagione stessa e aveva visto sin da aprile gran parte della capacità per l’estate già venduta al pubblico dal vettore”.

Sottolineando che l’Enac continua a vigilare sull’operatività delle compagnie e sulla riprotezione dei passeggeri, afferma che l’Ente, “nel proprio ruolo di vigilanza della consistenza economico-finanziaria delle società che operano nel settore, come da Regolamenti comunitari di riferimento, effettua con regolarità periodici verifiche di mantenimento dei requisiti dei vettori aerei nazionali”. Ed “interviene con prontezza” in caso rilevi uno stato di criticità di un operatore. “Per quanto concerne la vicenda legata allo stato di crisi della compagnia Wind Jet, l’Ente, in considerazione del conclamato e pubblicizzato interesse della compagnia Alitalia a rilevare gli asset del vettore, ha ritenuto di non intervenire con poteri censori proprio al fine di agevolare una trattativa che vedeva coinvolti, direttamente ed indirettamente, tra gli altri, sia i passeggeri in possesso dei biglietti della compagnia sia i circa 500 lavoratori direttamente alle dipendenze del vettore e altri 300 dell’indotto”.

“In merito, invece, al prezzo del biglietto sostitutivo per la riprotezione dei passeggeri messo sul mercato dalle compagnie che responsabilmente si stanno facendo carico della situazione e che, per i voli nazionali, indicativamente non dovrebbe essere superiore a 80 Euro, la mediazione dell’Enac è stata finalizzata proprio a trovare un punto in comune tra i vettori che, si ricorda, sono società private e come tali operano sul mercato secondo le normative vigenti e sulle quali l’Ente non può avere poteri di imposizione, che possano ingiungere ai soggetti coinvolti di operare gratuitamente. Resta ferma ovviamente la possibilità dei passeggeri che hanno acquistato titoli di viaggio della Wind Jet di richiedere il rimborso di quanto pagato come sovrapprezzo alla Wind Jet stessa”. “Il prezzo, peraltro – prosegue ancora l’Enac – è composto da una quota di circa 50 euro come costo del trasporto vero e proprio, e una quota di circa 30 euro in tasse e diritti vari sulla quale l’Ente non ha alcun poter di intervento”.

Molto più caro rischia di costare il rientro agli italiani che sono all’estero. All’imprenditore pugliese Antonio De Bari, residente a Massa Carrara, il fallimento della Windjet costa duecentocinquanta euro a persona. Questa è la cifra che ha dovuto sborsare per far rientrare in Italia moglie, suocera e due figlie (una di un anno e l’altra di quattro) da una vacanza a Mosca. Il ‘supplementò insomma, è di oltre 1.200 euro, per un pacchetto Wind Jet che l’uomo aveva pagato in tutto 608 euro, “prenotando in anticipo proprio per risparmiare”. Adusbef e Federconsumatori parlano di “riprotezione scandalosa”.

“In questo modo l’immagine dell’Italia all’estero subisce un danno irreparabile”, lamenta Fortunato Giovannoni, presidente della Fiavet, la Federazione delle agenzie di viaggio aderente a Confcommercio, che aggiunge: “Bisogna far funzionare il Fondo di garanzia, che esiste, e che viene alimentato dalle assicurazioni. Al momento questo Fondo, che dipende dal Dipartimento del Turismo, è attivo solo nel caso di rientri dall’estero di cittadini che hanno acquistato biglietti di compagnie in grandi difficoltà ma non si capisce come viene gestito, i criteri sono ogni volta diversi”. In effetti negli aeroporti, in attesa di imbarco, sono tanti anche gli stranieri. Sono circa 200, per esempio, i passeggeri israeliani, per lo più turisti, che hanno trascorso una settimana di vacanza in Italia e che stavano tornando a Tel Aviv con un volo charter della compagnia siciliana, l’IV 6982, cancellato alle 23 di ieri. Hanno bivaccato e dormito, la scorsa notte in aerostazione, e riusciranno a partire nel tardo pomeriggio di oggi grazie ad un volo allestito ad hoc dalla compagnia Mistral.

Dal canto loro le compagnie aeree assicurano di lavorare al massimo per riportare i passeggeri Windjet a destinazione: a partire da oggi e fino a quando sarà necessario, Alitalia effettuerà 20 voli speciali al giorno sulla Sicilia; già ieri ne aveva allestiti 8, 4 nazionali e 4 internazionali. Easyjet assicura ai passeggeri con biglietti Windjet tariffe fisse o agevolata per volare da oggi fino a venerdì 17 agosto incluso. Anche Blue Panorama ha annunciato iniziative ad hoc per gli sfortunati passeggeri coinvolti dal crac Windjet.