E’ in atto un grave attacco alla magistratura portato avanti da alcuni esponenti di spicco del Pd e del Pdl. Criticano quella magistratura che – applicando meritoriamente la Costituzione Italiana – tutela il diritto inalienabile alla salute, dopo che una perizia della Procura ha accertato a Taranto un eccesso di mortalità per inquinamento industriale.

Questi esponenti politici, anteponendo gli interessi della produzione a quelli della salute e della vita, stanno compiendo un’invasione di campo delle competenze della giustizia.

Dopo aver fallito in passato nel garantire l’ambiente e la vita dei cittadini di Taranto, ora la cattiva politica tenta di delegittimare i magistrati che indagano sul disastro ambientale a Taranto e impongono misure cautelativa a tutela della salute pubblica.

La verità che viene a galla è preoccupante.

Indagando i vertici dell’azienda per disastro ambientale, la magistratura è infatti arrivata a mettere sotto la lente di ingrandimento le intercettazioni telefoniche fra Ilva e centri di potere compiacenti. Emerge un intreccio impressionante che ha garantito il perpetuarsi dell’inquinamento attuale.

Ora si spiega perché certi partiti non prendevano l’iniziativa per contrastare il devastante inquinamento ambientale e si comportavano come se il problema fosse un’esagerazione degli ambientalisti “allarmisti”.

A Taranto è in atto un terremoto di legalità che sta sgretolando i poteri forti e porterà alla luce tutte le complicità e le negligenze.

Facciamo appello ai cittadini perché sostengano attivamente la Magistratura, come ai tempi di Mani Pulite.

Presto si farà pulizia e per questo molti tremano. Dobbiamo essere pronti a sventare i colpi di coda di un sistema di potere trasversale che è destinato ad essere setacciato con imbarazzanti intercettazioni telefoniche.

Prepariamoci a resistere, resistere e resistere.

No ad ogni attacco eversivo alla Magistratura, unica garante a Taranto del diritto alla vita e alla salute.