Due violentissime scosse di terremoto hanno colpito il nord ovest dell’Iran. Almeno 250 persone sono morte e 1800 sono quelle rimaste ferite, secondo quanto riferisce l’agenzia Fars, in un bilancio che continua ad aggravarsi di ora in ora. Epicentro del sisma la città di Tabriz, che ha un milione e mezzo di abitanti. Il Centro sismologico dell’Università di Teheran ha registrato una magnitudo pari tra il 6,2 e il 6,4 sulla scala Richter e ha comunicato che l’epicento ha avuto una profondità di circa dieci chilometri. Nell’immediato le agenzie iraniane non avevano parlato di vittime o danni, precisando solo che la violenta scossa è avvenuta alle 16:53 locali (le 14:23 in Italia) e che l’epicentro è stato individuato a una sessantina di chilometri dalla città. 

L’Iran è situato su diverse importanti faglie sismiche e ha registrato in passato devastanti terremoti. Il sisma più devastante degli ultimi anni è stato nel dicembre 2003: uccise 31.000 persone (un quarto della popolazione) nella città meridionale di Bam. Un responsabile del ministero dell’Interno iraniano, Morteza Akbarpour, ha dichiarato che “50 persone sono rimaste ferite (in seguito alle due forti scosse di terremoto) nella località di Varzeghan e sono state ricoverate in ospedale”. Secondo le autorità della regione colpita “sessanta villaggi … hanno subito gravi danni e hanno bisogno d’aiuto. Sono fonte di preoccupazione”, perché non si riesce ad avere un’idea esatta della situazione. La scossa, secondo quanto riferiscono i media locali, ha gettato nel panico la popolazione. Alle due scosse più forti sono seguite una serie di repliche, meno violente ma percepite dalla gente che si è precipitata nelle strade. Anche altre località della regione, Ardebil, Meskhinshahr e Ahar, Varzgan hanno sentito con violenza il terremoto. Secondo il responsabile della Croce Rossa iraniana Mahmoud Mozaf, “l’accesso ai villaggi della zona è bloccato e per ora abbiamo con gli abitanti solo contatti telefonici”. Mozaf ha anche detto che “alcuni feriti sono stati portati in ospedale” e che nell’area sono stati inviati elicotteri. Alcune località sono però isolate anche telefonicamente ed è molto complicato avere notizie affidabili sulla situazione. I media parlano per ora solo di “edifici danneggiati, alcuni forse distrutti”. Un vigile del fuoco di Tabriz ha riferito all’agenzia di stampa Isna che “l’elettricità è interrotta nella maggior parte dei quartieri della città … e che il traffico di auto e veicoli in generale è diventato pazzesco”.