Il nuoto salvato dal fondo, l’atletica leggera dal salto triplo. Le performance di due outsider, una giovane di 24 anni (Martina Grimaldi) e un veterano di 36 (Fabrizio Donato), portano all’Italia due medaglie di bronzo nelle discipline che per motivi diversi hanno sofferto più di altre tra le squadre azzurre. In piscina per la sindrome dello “zero tituli” e le crisi di Magnini, Pellegrini e altri. In pista (o in strada) a causa del caso di doping di cui si è reso protagonista il marciatore campione olimpico in carica Alex Schwazer. Una medaglia, la prima, forse in qualche pronostico. Un podio, il secondo, quasi insperato. 

Atletica leggera, Fabrizio sale sul podio del salto triplo
Fabrizio Donato ha conquistato la medaglia di bronzo grazie alla misura di 17,48 
ottenuta al quarto tentativo. Donato ha chiuso dietro agli statunitensi Christian Taylor, oro in 17,81, e Will Claye, argento in 17,62. Ai piedi del podio l’altro azzurro Daniele Greco, quarto con 17,34. Prima di oggi l’Italia aveva conquistato una sola medaglia olimpica nel triplo con Giuseppe Gentile, bronzo a Città del Messico nel 1968. Donato, 36enne di Latina, aggiunge così la medaglia olimpica all’oro conquistato agli Europei di Helsinki lo scorso 30 giugno.

Donato e Greco, fino a metà gara, erano rispettivamente secondo e terzo poi il salto decisivo di Claye a 17,62 ha messo dietro entrambi.  “Sono contento per questa medaglia ottenuta con il lavoro, con dedizione, con amore – ha detto Donato – Perché non posso definirla sofferenza, perche’ io mi diverto”. Il caso Schwazer?”Ho sempre pensato che il salto triplo è un gioco e tale deve rimanere. Se riesce bene e se non va, bene lo stesso. Ora voglio continuare ad allenarmi per coltivare altri sogni”.

Nuoto, Martina terza nei 10 km
A Londra, nella “Serpentine” all’interno di Hyde Park, Martina Grimaldi, bolognese, 24 anni ha vinto la medaglia di bronzo nella 10 chilometri. Una gara sempre all’attacco per la giovane azzurra che è rimasta ai vertici della competizione fin dalle prime battute. L’oro è andato all’ungherese Eva Rizstov e argento alla statunitense Haley Anderson.

Grimaldi, campionessa mondiale della specialità nel 2010, era tra le favorite della vigilia, ma nulla ha potuto contro l’ungherese che ha sovvertito i pronostici della vigilia e conquistato l’oro. Per l’Italia è la prima medaglia olimpica in questa disciplina.

“Con queste soddisfazioni va via anche la fatica: fra un po’ comunque crollerò. Sono molto contenta – ha detto la Grimaldi al termine della gara – Alla fine ho dovuto stringere i denti, per mantenere il bronzo e per tenere dietro le avversarie. Poi ho toccato per terza ed ho fatto un urlo liberatorio, dopo una stagione intensa. Ci speravo tanto: era difficile comunque. Spero di avere regalato emozioni a tutti. Dedico il bronzo ai miei due allenatori, ai miei genitori, ai miei zii, a tutti i miei amici, alle Fiamme Oro e alla mia squadra di Bologna”. “I miei compagni del nuoto non hanno preso medaglie però penso abbiano dato il 100% in gara – conclude – e dobbiamo comunque esser contenti di quello che abbiamo fatto. Io sono contento di aver regalato queste emozioni”. E infine un commento sia pur non esplicito al caso Schwazer: “I sacrifici vengono ripagati, stavolta con una medaglia, ma basta uscire dall’acqua avendo dato il 110%”.

Pugilato, Mangiacapre in semifinale
Vincenzo Mangiacapre si è qualificato per le semifinali del torneo olimpico di boxe nella categoria dei superleggeri -64 kg. L’azzurro ha sconfitto ai quarti il kazako Daniyar Yeleussinov per 16-12 ed è sicuro di conquistare almeno la medaglia di bronzo. Il suo prossimo avversario sarà il cubano Iglesias Sotolongo.  

Atletica leggera 
Il keniano David Rudisha ha dominato la finale degli 800 metri ed ha anche stabilito il nuovo record del mondo sulla distanza, correndo in 1’40″91, circa un secondo in meno del precedente primato che già gli apparteneva. E’ il primo record mondiale che viene stabilito nell’atletica in questa edizione dei Giochi olimpici. 

L’Olimpiade di Oscar Pistorius non è ancora terminata. La Iaaf, la federazione internazionale di atletica leggera, ha accolto il ricorso del Sudafrica, ammettendola alla finale della staffetta 4×400. Pistorius, il campione che corre con due protesi al posto delle gambe, non aveva potuto nemmeno disputare la sua frazione perchè, in semifinale, Mogawane, suo compagno di nazionale, era stato ostacolato da un invasione di corsia del keniano Mumo Kilo.

Ginnastica ritmica
Parte bene la squadra azzurra di ginnastica ritmica. Elisa Blanchi, Romina Laurito, Marta Pagnini, Elisa Santoni, Anzhelika Savrayuk, Andreea Stefanescu, dopo la prima prova di qualificazione (5 palle), si sono attestate al secondo posto con 28.100 dietro alla Russia (28.375). Le farfalle azzurre, che domani completeranno le prove con le 3 funi e i 2 cerchi, precedono la Bielorussia (27.900) e la Bulgaria (27.250). Julieta Cantalupi, dopo le prime due rotazioni individuali con il cerchio e la palla, occupa il 19° posto (51.875). Domani gli altri due esercizi: clavette e nastro. 

Equitazione
La britannica Charlote Dujardin, in sella a Valegro, ha vinto la medaglia d’oro nella finale olimpica del dressage individuale. L’amazzone britannica, con 90.089 punti, ha preceduto l’olandese Adelinde Cornelissen su Parzival, argento con 88.196, e l’altra britannica Laura Bechtolsheimer su Damon Hill, bronzo con 84.339. Quindicesima l’azzurra Valentina Truppa su Eremo del Castegno con uno score di 78.214. 

Tuffi 
L’azzurra Noemi Batki è giunta all’ottavo posto, con il punteggio di 350.05, nella finale dei tuffi dalla piattaforma 10 metri ai Giochi olimpici di Londra 2012. La medaglia d’oro è andata all’imbattibile cinese Ruolin Chen, con l’incredibile punteggio di 422.30. Argento all’australiana Brittany Broben, la più giovane in gara, con 366.50 e il bronzo alla malese Pandelela Rinong Pamg con 359.20.

Ciclismo Bmx
Manuel de Vecchi non è riuscito a qualificarsi per le semifinali della competizione maschile di Bmx. Nei quarti di finale, con il punteggio di 29, l’azzurro è arrivato settimo nella sua batteria, non riuscendo a rientrare tra i 16 semifinalisti complessivi.

Ginnastica artistica
L’azzurra Julieta Cantaluppi, al termine dei primi due esercizi, è 19esima (con 51.875 punti) in classifica generale nell’All Around individuale femminile di ginnastica ritmica. L’azzurra, alla Wembley Arena, ha commesso un errore gravissimo nella fase conclusiva della prima esecuzione (quella col cerchio). Anche nella seconda esibizione (quella con la palla) la Cantaluppi non ha comunque brillato. Domani sono in programma, alle 13 e alle 14.20 italiane, il terzo e il quarto esercizio, al termine dei quali si conosceranno i nomi delle 10 atlete finaliste di sabato.