La democrazia secondo il tecnico Monti: “Meno potere ai Parlamenti”.
E l’Unto del Presidente lo scrive sul Der Spiegel, provocando le reazioni furibonde della Germania.
Pazienza dirlo in Italia dove abbiamo accettato senza problemi la sua nomina ai limiti della costituzionalità. E dove l’opposizione democratica (sarebbe il Pd) lo appoggia nel massacro del welfare e dei più deboli, senza patrimoniali, senza ridurre le spese militari e le missioni “di pace”, senza dar la caccia ai capitali all’estero.

Lectio magistralis

Sarà perché ha studiato alla Bocconi,
sarà perché si crede superiore,
sarà perché in Italia siam coglioni,
sarà perché lo ha scelto a salvatore

Napolitano, vecchio comunista,
sarà perché non brilla un Parlamento
pieno di servitori messi in lista
non certo per politico talento,

sarà perché fa un caldo tropicale
che pure a un bocconian la mente offusca,
sarà che la democrazia sta male
dopo il turpe ventennio del Berlusca,

sarà che Monti vuol fare il demiurgo,
sta di fatto che l’ha sparata grossa
a Der Spiegel, settìmanal d’Amburgo:
Se in fretta vuol la Ue darsi una mossa,

è bene che proteggano i governi
la propria autonomia dai Parlamenti,
politici, e pertanto subalterni,
ai tecno-esecutivi dei sapienti!

Esattamente quel che disse un dì
Berlusconi, statista da epopee:
Lasciate fare a me, ghe pensi mi,
alla faccia di inutili assemblee!

Ha detto inoltre nel passato Monti:
I tecnici son qui per educare
nonché per additar nuovi orizzonti
ai politici che non san che fare!

E bravo il nostro senatore a vita
promosso dal nonnetto del Paese,
dopo Silvio, statista troglodita,
a premier sol perché la Ue lo chiese!

Con costituzional chiaro attentato
una Repubblica parlamentare,
che ha nelle Camere il padron votato,
sparì grazie a un compagno e al suo compare.

Ai qual non basta averlo fatto qui:
anche alla Ue si vuol mostrar la via
e, come fece Bush negli Usa un dì.
esporta Monti la democrazia.