Josefa Idem entra nella storia. La canoista italo-tedesca ha vinto una delle semifinali del K1 500 di kayak conquistando così la finale. L’azzurra, 47 anni (48 li compirà tra poche settimane),è alla sua decima finale: ha partecipato a 8 Olimpiadi, Londra compresa: due con i colori della Germania dell’Ovest e altre 6 difendendo l’azzurro. La Idem ha chiuso con il tempo di 1’52“232. La finale è in programma giovedì. Lei ha spiegato che la “colpa” è stata dei giudici di gara che a Pechino le negarono la medaglia d’oro per soli 4 millesimi di secondo: adesso vuole provarci ancora e con la sua presenza a Londra ha già battuto un record nello sport femminile eguagliando il primato italiano maschile dei cavalieri PieroRaimondo D’Inzeo.

Il pensiero della Idem è allo shock di tutto lo sport italiano, quello della squalifica di Alex Schwazer per doping: “Quando me l’hanno detto ieri sono rimasta sotto choc per alcuni minuti, mi sono venute le lacrime” ha detto. “C’è grande tristezza – ha aggiunto – E’ un lutto per lo sport italiano. Ho un’immagine così bella di lui, è un ragazzo che si è tanto fatto voler bene, non so cosa lo abbia spinto, mi dispiace tantissimo che sia successo”. 

“Sono andata oltre ogni limite: sono un animale da Olimpiadi – ha spiegato l’atleta ravennate (d’adozione) dopo la gara – Per tutta la stagione ho fatto ‘ridere i polli’. Oggi, invece, sono stata ‘spinta’ dal meraviglioso pubblico ed ho interpretato bene la gara: una sorta di match race. Volevo centrare a tutti i costi la finale. Sono onorata di aver vinto un argento a Pechino: adesso proverò un altro miracolo in quest’altra medal race”.

Ginnastica artistica – Intanto la ginnastica artistica, dopo la medaglia di bronzo di Matteo Morandi e il quarto posto di Alberto Busnari, deve ancora accontentarsi di una medaglia di legno. Vanessa Ferrari nell’esercizio a corpo libero è stata infatti scalzata dal podio dalla russa Mustafina, peraltro in una gara in cui la fuoriclasse rumena Sandra Izbasa (già campionessa olimpica a Londra nel volteggio) ha commesso un grave errore finendo incredibilmente fuori dalle prime posizioni. Ma non solo la Ferrari è quarta nonostante abbia totalizzato lo stesso punteggio dell’atleta medaglia di bronzo alla quale però i giudici hanno dato un punteggio superiore per l’esecuzione. La statunitense Alexandra Raisman ha vinto la medaglia d’oro. Ha trionfato con 15,600 punti. Argento alla romene Catalina Ponor (15,200).

PugilatoRoberto Cammarelle si è qualificato per la semifinale nella categoria dei pesi supermassimi (+91). L’azzurro in questo modo si è già assicurato una medaglia. Il pugile italiano nei quarti di finale ha battuto il marocchino Mohamed Arjaoui 12-11. Fuori invece ai quarti di finale Domenico Valentino nel torneo pesi leggeri (60 kg). L’azzurro è stato sconfitto ai punti per16-14 dal lituano Petrauskas.

Vela – La spagnola Marina Alabau Neira vince l’oro nel windsurf. Ottavo posto per Alessandra Sensini, 42 anni, prima a Sydney 2000 e terza ad Atlanta 1996 e Atene 2004 nella classe mistral e argento nel windusrf a Pechino 2008. Giulia Conti e Giovanna Micol, dopo la settima e l’ottava della classe 470 femminile, sono ora scese dal quarto all’ottavo posto nella classifica generale. Domani, a Weymouth and Portland, in programma altre regate.

Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti nella nona e nella decima regata della classe 470 maschile di vela hanno centrato oggi un 11° ed un 3° posto. I due azzurri si sono classificati alla medal race finale e sono attualmente quarti in classifica generale. L’ultimo atto è in programma giovedì alle 14 italiane.

Triathlon – Oro e bronzo per i fratelli Brownlee nel triathlon maschile. La medaglia d’oro è andata al britannico Alistair Brownlee, argento allo spagnolo Javier Gomez, bronzo per Jonathan Brownlee. Decimo posto per l’italiano Alessandro Fabian, 29esimo Davide Uccellari.

Pallanuoto – Sprazzi di Settebello. Gli azzurri campioni del mondo, con l’accesso alla fase finale già in tasca, superano 10-7 la Spagna, la scavalcano nel girone A a 7 punti (6 la Spagna) e pescano ai quarti di finale l’Ungheria, tre volte campione olimpico da Sydney 2000 a Pechino 2008, che incontranno mercoledì alle 16.50.

Atletica leggera – Elena Romagnolo si qualifica per la finale dei 5000 metri donne ai Giochi olimpici di Londra. L’azzurra chiude la sua batteria in nona posizione col tempo di 15’06“38. Fuori l’altoatesina Silvia Weissteiner, la prima delle escluse col tempo di 15’06“81, e Nadia EjjafiniEmanuele Abate si è qualificato invece per le semifinali di domani dei 110 ostacoli: è stato ripescato dopo aver chiuso quarto la sua batteria. 

Ci saranno due italiani nella finale del salto triplo maschile, in programma giovedì dalle 19.20 locali. Si qualificano, infatti, sia Daniele Greco che Fabrizio Donato: il primo avanza con la quarta misura complessiva (17,00), per il 35enne di Latina l’ottava misura con 16,86.

Equitazione – Il carabiniere scelto Valentina Truppa in sella al cavallo italiano Eremo del Castegno si è qualificata alla finale nel dressage di equitazione. L’amazzone azzurra ha chiuso la seconda prova di qualificazione, il Gran Prix Special, in 18esima posizione con la media percentuale di 73.127. La finale che assegnerà le medaglie individuali della disciplina è in programma al Greenwich Park giovedì dalle 13.30 italiane.

Pallavolo – L’Italvolley di Mauro Berruto incontrerà, come previsto, gli Stati Uniti ai quarti di finale del torneo di pallavolo. La partita si giocherà domani alle 16. I vincenti tra Italia e Stati Uniti dovranno vedersela in semifinale con chi avrà la meglio tra Brasile e Argentina, incontro che si giocherà sempre domani ma alle 14. Dall’altra parte del tabellone Polonia-Russia, alle 19,30, e Bulgaria-Germania alle 21,30, si contendono i rimanenti due posti nella semifinale olimpica.

Beach volley – Niente da fare per il beach volley azzurro. Fatali i quarti anche nel maschile con Paolo Nicolai e Daniele Lupo che non accedono alle semifinali. Gli azzurri sono stati battuti dagli olandesi Reinder Nummerdor e Rich Schuil per 2-0 con il parziale di 21-16, 21-18, dopo 38 minuti di gioco. In semifinale gli olandesi incontreranno i tedeschi Julius Brink e Jonas Reckermann.

TuffiMichele Benedetti e Tommaso Rinaldi sono fuori dalla semifinale dei tre metri, concludendo rispettivamente al 20esimo posto con 433.05 e al 24esimo con 400 punti. Per entrambi era la prima partecipazione olimpica. L’ultimo posto buono per la qualifica e’ stato il diciottesimo punteggio dell’inglese Chris Mears con 436.05. “Sono fuori solo per tre punti e questo mi fa arrabbiare – commenta Michele, il veterano tra i due – Non so che dire, vengo penalizzato per un presalto sbagliato all’ultimo tuffo. Con 433 punti stravincevo gli assoluti e qui sono solo ventesimo”.

Lotta greco romana Daigoro Timoncini è stato eliminato negli ottavi di finale del torneo di lotta greco-romana categoria 96kg. L’azzurro si è arreso di fronte all’armeno Artur Aleksanyan, per 2-0.