Dicono che è colpa di Beppe Grilloma Grillo è un effetto, non una causa. La causa sono “loro”, la classe dirigente politica di questo Paese, certo non tutti, ma una parte consistente. Hanno tramato, approfittato, rubato. Hanno lavorato per se stessi. E il risultato è questa crisi dolorosa che tutti, chi più chi meno, stiamo pagando. Dovevano gestire l’Azienda Italia: l’hanno portata sull’orlo del fallimento.

Gli italiani non hanno più fiducia in loro: è tanto strano? No, è ovvio e inevitabile. Inutile quindi cercare soluzioni di fantasia: proviamo con le liste civiche, proviamo coi tecnici, coi pompieri, coi panettieri, coi preti. Proviamoci addirittura con le donne. Un terzo meno due sedicesimi. Quota qua quota là. Alleiamoci con questi, facciamoci belli con quelle. Tanto poi, sotto sotto, siamo sempre noi.

Striscia per il Paese un’ansia di occultamento. Gli smascherati cercano nuove maschere. Hanno capito che se continuano a essere come sono sempre stati, non saranno votati. E cercano disperatamente una giubba nuova. Che non puzzi di muffa, che non sia riconoscibile all’odore. Allora meglio i sindaci, che stanno sul territorio, che li puoi giudicare. Per quello che hanno fatto o rimosso. Non per quello che fanno finta di pensare.

Il Fatto Quotidiano, 7 agosto 2012