Ora basta.

Politici che insultano Antonio Ingroia (l’erede di Paolo Borsellino, vi ricordate?!?), Roberto Scarpinato con una richiesta di procedimento disciplinare sulla testa, Napolitano e il Csm che interferiscono nelle indagini della Procura della Repubblica di Palermo, nessuno – e sottolineo nessuno -, a parte il Fatto Quotidiano, che alza un piccolo scudo a difesa di questa procura, Antonio Ingroia che parte per il Guatemala, mettendo ancora più a rischio la sua vita (la morte di Michele Barillaro docet), Paolo Bolognesi e Salvatore Borsellino che vengono insultati e minacciati di querele perché, a differenza della maggioranza degli italiani, non rimangono zitti lasciando che le cose vadano per il verso sbagliato, perché denunciano con forza la mancata volontà di chi ha governato e di chi governa lo Stato Italiano nel fare luce sulle troppe stragi e sui troppi depistaggi seguiti ad esse.

Gianfranco Fini viene da tre anni in Via d’Amelio il 19 luglio per rendere onore a Paolo Borsellino. 

Vuole rendere onore a Paolo Borsellino, Presidente della Camera della Repubblica italiana? Bene, allora vada davanti ad una telecamera e difenda il suo erede! Difenda quella Procura di Palermo che sta lavorando in suo nome!

E questo vale per tutti i politici che si vantano di fare antimafia. Ho quasi più stima verso quei politici che attaccano e denigrano ad ogni occasione che per quelli che si tacciano dietro un comodo e codardo silenzioSchieratevi.

State lasciando andar via uno dei migliori servitori dello Stato, state lasciando soli i magistrati di Palermo e tutti quei cittadini, come Salvatore Borsellino e i familiari della sua scorta, agenti della Polizia di Stato morti per lo Stato, che stanno loro accanto e che vi chiedono solo di non far morire le loro madri senza che prima sia stata fatta giustizia. 

L’unica cosa che sapete fare è fare a gara per chi sta più zitto, per chi ricorda meno, per chi usa più giri di parole. Avete paura delle intercettazioni perché la loro lettura fa cadere anche quella debole facciata di istituzionalità che vi è rimasta

Avete dimenticato persino cosa sia l’onore, tenevate forse incrociate le dita dietro la schiena quando avete giurato sulla Costituzione italiana?

Mi fate solo schifo.

di Federica Fabbretti