Arriva dalla scherma la dodicesima medaglia italiana. L’Italia conquista il bronzo nel torneo a squadre di sciabola maschile. Nella finale per il terzo posto, la formazione azzurra composta da Aldo Montano, Diego Occhiuzzi e il debuttante Luigi Samele (schierato a sorpresa al posto di Luigi Tarantino) supera la Russia per 45-40. E il bilancio della spedizione azzurra assume contorni meno amari: 4 ori, 5 argenti e 3 bronzi sinora ai Giochi. Il risultato odierno, che eguaglia quello ottenuto dalla sciabola a Pechino 2008, non è all’altezza degli exploit del fioretto femminile ma merita comunque un posto speciale nel bottino della spedizione tricolore.

Applausi, in particolare, per Montano: l’olimpionico di Atene 2004, condizionato dai postumi di un infortunio, conquista la quarta medaglia della carriera e trascina la squadra con prestazioni da vero capitano. Impressionante, in particolare, la performance del livornese nei quarti di finale contro la Bielorussia: sotto 36-40, Montano compie il miracolo con un parziale di 9-4 nell’ultimo assalto. L’incantesimo si interrompe in semifinale contro la Corea del Sud (45-37): niente oro, ma si sale comunque sul podio.

“E’ una medaglia importante”, dice Montano alla fine della sfida. “Non stavo benissimo, ma volevo comunque dare il massimo. E’ un bronzo importantissimo, conquistato contro una squadra molto forte. Abbiamo vinto una medaglia e ce la godiamo. Se fossi stato in forma, avrei potuto dare sicuramente di più. Adesso però è il momento di festeggiare”, aggiunge il toscano. “Ho dato tutto – fa eco Occhiuzzi – Questo bronzo ci dà grande fiducia per il futuro, questo risultato dimostra che possiamo fare bene. La mia è un’Olimpiade da incorniciare, torno a casa con 2 medaglie (dopo l’argento individuale, ndr). Ora penso alle vacanze, poi al futuro”. “Non avrei potuto sperare in un debutto migliore, è arrivato il mio momento e l’ho sfruttato. Ora devo continuare a crederci”, dice Samele, che raccoglie idealmente il testimone di Tarantino, che ha chiuso la sua avventura azzurra in semifinale: “E’ bello chiudere con una medaglia, questa squadra ha futuro”.

Domani, le speranze sono riposte nell’Italia femminile della spada che salirà in pedana alle 10.30 locali per affrontare gli Stati Uniti nel turno dei quarti di finale. Nell’ottava e penultima giornata del programma olimpico di scherma saranno impegnate le prime otto Nazioni del ranking mondiale. La squadra del commissario tecnico Sandro Cuomo sarà rappresentata in pedana dal quartetto composto da Bianca Del Carretto, Mara Navarria, Rossella Fiamingo e Nathalie Moellhausen. “Dopo la prova individuale – spiega il ct. ho visto nelle ragazze voglia di riscatto, ma soprattutto la consapevolezza del proprio valore. La prova a squadre inoltre contribuisce a suscitare sensazioni positive ed a ‘toccare’ corde che possono cambiare le sorti di un incontro anche nel breve volgere di qualche stoccata. Mi auguro quindi che domani queste ragazze possano raccogliere quanto meritano. L’obiettivo è, ovviamente, quello di tornare in Italia con al collo una medaglia”.

Il nuoto italiano si aggrappa a Paltrinieri – Il nuoto italiano prova invece a uscire dal pantano. E lo fa con un diciassettenne. “Il risultato fa ben sperare. Sono arrivato in fondo e stavo bene”. Queste le parole con cui Gregorio Paltrinieri ha commentato il primo posto nella batteria dei 1500 metri che gli garantisce l’accesso in finale con il quarto crono complessivo alle Olimpiadi di Londra. “La mia prima Olimpiade è molto bella -ha continuato il giovanissimo all’esordio nella competizione a cinque cerchi-, la tensione è alle stelle però ci siamo divertiti. Mi sentivo un po’ di responsabilità addosso”. Il nuoto azzurro, dopo i flop dei big, è investito da polemiche e veleni. “Io cerco di non pensare alle polemiche, non mi interessa il pensiero degli altri, io ho fatto la mia gara, gareggio per me e oggi pensavo solo a qualificarmi”, ha detto Paltrinieri. “Non leggo i giornali, non so neanche cosa abbiano detto su di me”. La finale è prevista per domani alle 20.36. Eliminato invece un altro esordiente ai Giochi, Gabriele Detti (livornese, pure lui 17 anni), 13esimo tempo.

Buone notizie anche dall’atletica leggera che oggi ha iniziato il suo programma. Hanno raggiunto la finale il martellista Nicola Vizzoni (argento a Sydney) e il mezzofondista Yuri Floriani, secondo nella batteria dei 3mila siepi. 

Nuoto – Eliminate le due staffette 4×100 misto: le donne (Barbieri, Guzzetti, Bianchi e Pellegrini) sono quinte, gli uomini (Di Tora, Scozzoli, Rivolta e Dotto) arrivano settimi.

Tiro a segnoNiccolò Campriani si è qualificato ottavo nella finale del tiro a segno specialità carabina a terra dai 50 metri. L’azzurro, già medaglia d’argento nella carabina dai 10 metri, alla Royal Artillery Barracks, oggi, ha chiuso le qualificazioni al sesto posto, con 595 punti. Eliminato nel turno precedente l’altro azzurro, Marco De Nicolo, 36esimoi.

Atletica leggera – Buona performance di Yuri Floriani, trentino di 31 anni, che nei 3mila siepi si è qualificato per la finale dei 3mila siepi. L’azzurro ha chiuso la propria batteria al secondo posto con il tempo di 8’29″01. Il versiliano Nicola Vizzoni si è qualificato alla finale con la misura di 74.79 metri.

Josè Reynaldo Bencosme de Leon ha superato il primo turno delle batterie dei 400 ostacoli: l’italo-domenicano ha chiuso la terza batteria con il terzo crono (49″35), battuto dal britannico David Greene (48″98) e dal serbo Emir Bekric (49″21).

Simona La Mantia non è invece riuscita a qualificarsi per la finale del salto triplo femminile, gara che ha inaugurato il programma di atletica. La 29enne palermitana non è andata oltre la misura di 13,92 metri.

Canottaggio – Niccolò Mornati e Lorenzo Carboncini hanno lottato fino agli ultimi 100 metri per una medaglia nel due senza, ma sono arrivati quarti. Medaglia d’oro alla Nuova Zelanda.

TuffiTania Cagnotto e Francesca Dallapè accedono alla semifinale del trampolino da 3 metri. La Cagnotto ha chiuso al terzo posto con 349,80, mentre la compagna di sincro si è piazzata dodicesima con il punteggio di 311,25. La migliore in assoluto è stata la cinese Wu Minxia con 387,95. La semifinale è in programma domani alle 14,30 ora inglese, le 15,30 in Italia.

TennisRoberta Vinci e Daniele Bracciali sono stati eliminati dal torneo di doppio misto. Nei quarti di finale, sul verde di Wimbledon, gli azzurri si sono arresi contro i tedeschi Sabine Lisicki e Christopher Kas, per 4-6 7-6 (2) 10-7.

Ginnastica artisticaFlavio Cannone è stato eliminato nelle qualificazioni del trampolino elastico. L’atleta azzurro ha chiuso all’11esimo posto assoluto con un punteggio di 104.170. Alla finale accedevano i primi otto.

Pugilato – Si ferma agli ottavi di finale l’avventura di Vincenzo Picardi nel torneo di boxe dei pesi mosca. L’azzurro delle Fiamme Oro/Milano Thunder è stato sconfitto ai punti dal mongolo Tugstsogt Nyambayar per 17-16.

“Frequenta neonazisti”, atleta cacciata. La Germania rimanda a casa un’atleta del team di canottaggio, colpevole di avere rapporti con un esponente del Partito Nazionaldemocratico, formazione neonazista. La 23enne Nadja Drygalla, inserita nella formazione dell’otto, ha lasciato il Villaggio olimpico dopo un colloquio tenuto ieri sera con Michael Vesper, capo della missione tedesca a Londra 2012. “Ha spiegato la situazione dal suo punto di vista. Io le ho illustrato i problemi che tutto questo ha causato”, dice Vesper. L’atleta “ha ripetuto che non ha nulla a che fare con il movimento di estrema destra”, ha detto Siegfried Kaidel, presidente della federcanottaggio tedesca. Un altro canottiere (australiano) di 24 anni aveva avuto problemi a Londra: un atleta 24enne dell’otto maschile degli aussies, all’indomani della finale, era stato sorpreso – completamente ubriaco – a rompere vetrine nel centro della città.