Un convoglio italiano è stato coinvolto, in Afghanistan, in un’esplosione di due ordigni improvvisati, che ha causato il ferimento di due bersaglieri, mentre un terzo è rimasto contuso. I militari, rimasti sempre coscienti, hanno ricevuto le prime cure sul posto e quindi trasferiti in elicottero presso il Role 2 di Bala Mourghab, dove sono tuttora sotto trattamento medico e non sono in pericolo di vita.

Ricoverato a titolo precauzionale anche il militare contuso. Tutti hanno informato personalmente i propri familiari. Il convoglio della Task Force North, su base 8° reggimento bersaglieri di Caserta, è rimasto coinvolto nell’espolosione, ieri sera alle 23.30 (le 21 ora italiana) – riferisce una nota del comando italiano a Herat – mentre muoveva in rinforzo ad un’unità americana rimasta bloccata in seguito ad un incidente. Il convoglio è stato fatto anche segno con colpi d’arma automatica, ai quali è seguita l’immediata reazione dei bersaglieri. L’evento è avvenuto a circa a 9 km a nord della Fob ( Forward Operative Base) ‘Columbus’, nell’area di Bala Mourghab, settore di responsabilità italiana”. L’area – informa infine la nota – è stata posta in sicurezza, anche con l’impiego di elicotteri d’attacco A129 Mangusta.

I militari hanno riportato fratture a braccia e gambe: “Sono stati sottoposti a interventi di riduzione e stabilizzazione delle fratture – riferisce all’Adnkronos il Colonnello Francesco Tirino, portavoce del contingente italiano – e sono ora in condizioni stabili“. I bersaglieri erano stati trasferiti in elicottero nel ‘Role 2’ (struttura sanitaria avanzata) di Bala Mourghab, dove sono stati operati. “In giornata – riferisce ancora Tirino – arriveranno nella base di Camp Arena, a Herat, dove resteranno fino a quando saranno in condizioni tali da rientrare in Italia per la convalescenza”.