I giovani di Cortemaggiore scenderanno in piazza contro il parroco, Don Luigi Ghidoni. E’ in programma per venerdì, dalle 18 con ritrovo davanti al comune, il corteo organizzato da alcuni ragazzi e ragazze che frequentano l’oratorio del paese.

L’iniziativa, alquanto inusuale in una provincia cattolica come quella piacentina, “non ha lo scopo di scendere in guerra ma di aprire un dibattito al quale, speriamo, il parroco possa aderire”, hanno spiegato gli organizzatori.

Che il feeling tra Don Luigi Ghidoni e i giovani di Cortemaggiore non sia mai sbocciato non è un mistero per i magiostrini, ma che arrivasse addirittura a creare un malcontento tale da farne scaturire un vero e proprio corteo forse nessuno se lo sarebbe mai aspettato.

L’idea è nata dall’ennesimo episodio di intransigenza del parroco, particolarmente sensibile verso gli usi e i costumi delle giovani generazioni che, negli anni, si sono alternate nell’oratorio Don Bosco, una grande struttura che campeggia alle porte del paese, provenendo da Fiorenzuola.

Un luogo che, in passato, come hanno ricordato coloro che manifesteranno, era molto frequentato nonostante non siano mancati, come avviene un po’ ovunque, problemi e incomprensioni anche con altri parroci. Ma fino all’arrivo di Don Ghidoni, almeno stando alle testimonianze, tutto nella norma.

“Ancora una volta alcune ragazze, in questi giorni, sono state estromesse dall’oratorio perché avevano i pantaloni corti” ha detto uno dei genitori che hanno organizzato il corteo, “questo nonostante i quaranta gradi del periodo”. E non sembra essere stato un caso isolato, visto che in passato “un ragazzo arrivò persino a mettergli le mani addosso, dopo un ruvido rimprovero sulle scalinate del centro ricreativo”.

E’ con il suo arrivo, nel 2003, che le cose cambiano radicalmente. Il prelato, che fino ad allora aveva svolto ruoli “dirigenziali” in Vaticano, catapultato in una parrocchia di confine sembra faticare ad adattarsi alla nuova realtà e a farne le spese, come spesso accade, sono i più giovani. Così, nelle ampie sale dell’oratorio, un tempo affollate di ragazzi di tutte le età, oggi non rimangono che alcuni “superstiti”.

La struttura, sicuramente sovradimensionata rispetto al numero di adolescenti che abitano Cortemaggiore, era stata costruita grazie alla donazione di Enrico Mattei nel 1954, quando l’Agip aveva scoperto un giacimento petrolifero in zona e in televisione scorreva la pubblicità della Supercortemaggiore, la benzina raffinata e commercializzata grazie al petrolio magiostrino.

Ora, dopo anni di incomprensioni, questo corteo “potrebbe aprire un confronto tra parroco e giovani” ha confermato uno dei genitori che scenderanno in piazza con i propri figli: “Se vuole aprire un dibattito sarebbe positivo. Non andiamo in guerra ma i ragazzi sono stanchi del suo comportamento”. 

di Gianmarco Aimi