Nelle ultime settimane ci sono stati “progressi” per risolvere la crisi del debito dell’eurozona e rafforzare la governance economica, ora bisogna attuare le decisioni che sono state prese al vertice Ue di un mese fa. E’ quanto ha ribadito il presidente francese François Hollande, al termine di una colazione di lavoro con il presidente del Consiglio Mario Monti all’Eliseo. Con Monti anche il ministro dell’Economia Vittorio Grilli e il collega per gli Affari europei Enzo Moavero. Un incontro, ha dichiarato Hollande, “per ricordare ancora una volta la nostra volontà di fare tutto perchè anzitutto siano applicate le decisioni del Consiglio europeo, perché la zona euro sia difesa, preservata e consolidata, perché noi possiamo lavorare per la sua integrità e perchè le questioni poste siano regolate nel quadro della zona euro di oggi che sarà la zona euro di domani”. Avendo a mente questo obiettivo, ha riconosciuto il presidente, “ci sono stati progressi significativi nelle ultime settimane, il Consiglio europeo di fine giugno, il Patto per la crescita e il Meccanismo europeo di stabilità, che è stato precisato e ora deve essere attuato”.

Monti e Hollande sono d’accordo: sull’Europa a breve è prevista una “schiarita” sotto il profilo economico anche se il presidente italiano avverte che non ci dev’essere neanche un “minuto di disattenzione”. La “qualità” delle relazioni tra Italia e Francia “è un elemento molto importante per regolare le questioni che sono di nostra responsabilità, nei giorni a venire, per rafforzare e consolidare la zona euro”. Tanto che è già stato confermato un nuovo vertice bilaterale a Lione a inizio dicembre.

Roma e Parigi peraltro “si felicitano delle recenti dichiarazioni del presidente della Banca Centrale Europea. Diversi Paesi della zona euro devono oggi rifinanziarsi a tassi di interesse troppo elevati, malgrado stiano portando avanti le difficili ma necessarie riforme economiche”. Francia e Italia ribadiscono, comunque, che “gli Stati membri, così come le istituzioni europee, ciascuno secondo le proprie prerogative, debbono assolvere ai propri obblighi al fine di mantenere la stabilità e il buon funzionamento della zona euro e del mercato interno europeo”. 

“Occorre trovare una nuova spinta politica per la zona euro” concludono Monti e Hollande, che metteranno giù nelle prossime settimane con i vertici dell’Ue “una tabella di marcia da tracciare a medio termine per la zona euro e l’Unione Europea”.