La verità è continua costruzione di senso: in greco antico ἀλήθεια (alétheia ) vuol dire  «non nascondimento», disvelamento. La verità, così come ci dimostrano le indagini sulla trattativa Stato-mafia, non è una semplice realtà di fatto, ma un atto in costruzione,  attraverso il quale si disvelano gli errori e si riconosce il falso. La verità, che contrappone la tenebra dell’occulto alla luce, non  è un pensiero statico ma un movimento di rivelazione. Come in ogni processo di conoscenza del vero l’ombra si oppone a chi vuol far luce ed è in questi momenti che tutti noi dobbiamo scegliere da che parte stare.

“Una menzogna non avrebbe senso se a qualcuno la verità non sembrasse pericolosa” scriveva c.G. Jung. A chi fa comodo che la menzogna e l’occultamento prendano il sopravvento? La menzogna fa comodo a questi uomini di cui con coraggio parla Scarpinato, a questi individui che hanno scelto di vivere secondo una maschera, quella che in termini analitici chiamiamo “persona”, la maschera latina dietro la quale si rifugiavano gli attori. E come attori infatti, questi uomini dello Stato, mascherati da autorità, insabbiano, con la faccia ben nascosta dietro la “persona”, perché se il loro vero volto potesse parlare, ci direbbe ben altre verità.

E’ il momento di dare solidarietà totale a Scarpinato, Ingroia e tutti i giudici e individui che stanno lottando per la verità collettiva del nostro paese. Non a caso Scarpinato in questo discorso coraggioso parla di Borsellino come un “costruttore di senso”:  nella vita collettiva come in quella individuale il senso di un dolore è l’unico antidoto per superarlo ed elaborare un lutto. Invidiamo gli altri paesi, denigriamo il nostro nascondendoci in un esterofilia triste. C’è chi scende in campo ogni volta promettendo idiozie, scendiamo noi tutti in campo, oggi, non domani, ogni giorno e facciamo vedere a chi ci ha privati di verità, a chi si nasconde dietro le menzogne, che ci siamo, che ci siamo davvero. Non possiamo permettere che queste indagini si fermino o siano boicottate e lasciarci orfani di verità, altrimenti non cresceremo mai.

Un trauma ha bisogno di senso, di elaborazione. Andiamo avanti con lo stesso  coraggio di questi uomini cui non dobbiamo delegare un compito che è anche nostro.