Nato un anno fa dalla sensibilità e determinazione di Azzurra D’Agostino e Daria Balducelli, torna L’importanza di essere piccoli (6-10 agosto), preziosa rassegna che, in totale controtendenza rispetto alla logica dei grandi eventi, propone incontri inediti e sorprendenti tra musica e poesia nei borghi dell’Appennino bolognese.

« Nella scorsa edizione tra pubblico e artisti si è instaurata un’atmosfera davvero particolare, complice la bellezza dei luoghi dove si sono svolte le serate. Ci auguriamo che questa speciale alchimia si ripeta anche quest’anno», affermano le ideatrici del festival, che per questa seconda edizione ha il sostegno di Arci, Regione, Fondazione Del Monte, Coop Reno, di alcuni dei Comuni coinvolti e di alcune associazioni locali (ma l’elenco non tragga in inganno: i finanziamenti restano esigui, n.d.r.).

Francesco Guccini, Paolo Benvegnù, Perturbazione, Andrea Appino (Zen Circus),Vivian Lamarque, Franco Buffoni, Valentino Zeichen, Giuliano Scabia e Carlo Maver sono alcuni degli ospiti che diffonderanno poesia e musica in luoghi spesso poco conosciuti ma di rara bellezza, i cui abitanti sono stati coinvolti direttamente nel progetto. «La partecipazione della comunità è il vero valore della manifestazione» sottolineano le curatrici, che hanno scelto di non far introdurre gli artisti da relatori o presentazioni per facilitare un incontro diretto e senza filtri con il pubblico. Pro loco, associazioni o semplici cittadini cureranno la parte gastronomica, naturalmente a base di prodotti locali, mentre altri abitanti sono stati coinvolti nella maratona poetica che Giuliano Scabia guiderà il 9 agosto.

Ad inaugurare il festival il 6 agosto sarà Francesco Guccini, che nel parco di fornte al Castello Manservisi, a Castelluccio di Porretta, ripercorrerà insieme al pubblico la sua lunga carriera di cantautore e scrittore. A fare da contrappunto alle sue parole saranno gli accordi musicali di Andrea Appino, fondatore e front man degli Zen Circus, band punk rock che ha al suo attivo collaborazioni con numerosi artisti italiani e internazionali. Qui Appino, grande estimatore di Guccini, si presenterà in una versione solista e acustica, decisamente più intimista rispetto alle sue sonorità abituali.

Quella del 7 agosto sarà invece una serata tutta romana, ospitata dall’associazione « Il rugletto » di Poggiolfiorato (Lizzano in Belvedere), sotto il Corno alle Scale. Si comincia con la poesia narrativa e satirica di Valentino Zeichen (nato a Fiume ma ormai da decenni romano d’adozione), per proseguire poi con due giovani autori capitolini: Graziano Graziani leggerà brani del suo libro «I sonetti der Corvaccio » , una sorta di Spoon River in dialetto romanesco ambientata in un cimitero, accompagnato alla chitarra dagli stornelli di Simone Nebbia.

Il sagrato della Pieve di Guzzano ospiterà l’8 agosto il reading di Franco Buffoni, la cui opera poetica è stata da poco interamente ripubblicata negli Oscar Mondadori, e a seguire il concerto dei torinesi Perturbazione, tra i più interessanti gruppi della scena indipendente italiana.

L’evento più particolare sarà quello del 9 agosto: alle 18 Giuliano Scabia, scrittore, drammaturgo e regista teatrale, guiderà una passeggiata poetica e narrativa tra i boschi di castagni del Monte di Badi (Castel di Casio) che custodiscono un antico oratorio. Sulle tracce del tracce del suo ultimo libro I canti del guardare lontano (Einaudi), durante la passeggiata Scabia racconterà episodi, luoghi e personaggi legati all’Appennino, accompagnata dal bandoneon di Carlo Maver.

La chiusura, il 10 agosto, sarà affidata alla poetessa e scrittrice milanese Vivian Lamarque al cantautore Paolo Benvegnù. Tutti gli eventi, ad eccezione di quello del 9 agosto (12 euro, prenotazione obbligatoria), sono gratuiti.

Per informazioni su come raggiungere i luoghi della rassegna e prenotazioni: www.sassiscritti.wordpress.com

di Vega Partesotti