Pdl e Lega ricostituiscono la vecchia maggioranza votando al Senato un  semipresidenzialismo destinato a sicuro stop per l’impossibilità del doppio passaggio alle Camere entro la legislatura.
Nella realtà siamo già oltre il semipresidenzialismo, visto che Napolitano, invece di sciogliere le Camere e indire le elezioni, non solo ha imposto Monti, ma ha pure dettato l’agenda politica.
Con i brillanti risultati che sono sotto gli occhi di tutti e il dubbio se andare ora alle elezioni anticipate per… continuare con Monti, visti i grandi successi ottenuti.

 Ninna nonno

Nessun prende sul serio il Cavaliere
che la Repubblica presidenziale
sta fingendo di mettere in cantiere
con la riforma costituzionale

che certamente in porto non arriva.
Chi lieto gode del suo fallimento
e si prepara ad un trionfale evviva
non ha capito ancor che il Parlamento

è già stato privato del potere.
Quando Napolitano ha scelto Monti
per fare fuori il vecchio puttaniere,
col plauso infame del Pd dei tonti,

senza dare la voce agli elettori,
fu il presidenzialismo realizzato,
incostituzional, senza i clamori
di chi, senza elezion, fu buggerato.

L’anziano Presidente cambiò ruolo
e la Repubblica presidenziale
vide al comando questo vecchio solo,
della democrazia col funerale.

Perentorie son state le istruzioni:
ai tecnici il governo del paese
portato a bancarotta dai cialtroni
capitanati dal brianzolo arnese.

Al Parlamento col sondino in vena
il compito di fare le riforme
e il Porcellum cassar, porcata oscena.
Al tredici arrivar con la deforme

montian-partenopea democrazia.
I risultati appaiono brillanti,
adesso che siam giunti a mezza via:
dell’Europa restiamo i mendicanti

pur dopo tagli, tasse, viaggi e ciarla.
Di far riforme e legge elettorale
a quanto par neanche se ne parla,
anzi si ciancia di voto autunnale.

In queste condizioni è doveroso
un grazie e mille a quel Napolitano
che giudicammo troppo sonnacchioso.
Speriam torni a dormir, parliamo piano!