Una giornata di passione quella di Taranto. Gli operai dello stabilimento Ilva e dell’indotto, dopo un’affollatissima assemblea alla presenza dei segretari confederali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm, hanno deciso di inasprire le proteste scoppiate ieri all’annuncio del sequestro dell’impianto siderurgico. Bloccati tutti gli accessi alla città: la statale 100 Taranto-Bari, la 106 ionica, la Taranto San Giorgio Ionico, la 172 “statale dei trulli”. Proteste anche in città, dove i lavoratori hanno occupato il Ponte girevole, lo snodo più importante del capoluogo ionico. Queste immagini si riferiscono ai blocchi della Via per Statte, di fianco ai tubifici, dove gli operai dicono: “Se noi dobbiamo morire di fame, allora tutta la città morirà con noi”  di Lorenzo Galeazzi