Andare fieri delle proprie rotondità: anche le riviste di moda sembrano accorgersi di questa tendenza, dedicando sezioni al ‘curvy’. Non un invito “a essere grassi, ma a essere unici, sani, diversi, se stessi”. Parola di Martina Liverani, giornalista, blogger, esperta (e appassionata) di food e, ora, anche autrice di “10 ottimi motivi per non cominciare una dieta”, (edito da Laurana, con prefazione di Cristina Sivieri Tagliabue). Un divertente manuale che smaschera falsi miti costruiti intorno al business delle diete e spiega alle donne perché sarebbe inutile “piegarsi ai modelli stereotipati e irreali che la società ci propina”, visto che “la magrezza a ogni costo non è più l’unica forma di bellezza”.

Martina Liverani - foto di Lea Anouchinsky

Martina, in un periodo in cui tutte le donne si mettono a dieta tu esci in libreria con un manuale insolito per non farlo: come mai? È una scelta voluta?
Proprio perché siamo bombardate di messaggi sulla dieta, sul dimagrimento, su come superare la famigerata prova costume (l’unico esame di cui non ci liberiamo mai e che ogni anno torna puntualmente e diabolicamente a farci visita, peggio di quello di maturità!), ho pensato di scrivere un libro al contrario. Non sono una nutrizionista, né una biologa e neppure un medico. Sono una donna. E come tale sono fermamente convinta che l’unico modo per superare in maniera definitiva la prova costume, sia smetterla con le diete e iniziare a piacerci così come siamo. Invece di assillarci per vestire una taglia in meno, potremmo investire tempo, denaro, energie, in altre attività più divertenti e più utili, soprattutto per noi stesse. Sembra che il nostro principale obiettivo sia essere magre o, almeno, desiderare di diventarlo. La novità è che, fortunatamente, ci sono molte donne che in testa ai loro pensieri hanno ben altro; che si piacciono (e, udite udite, piacciono agli uomini) anche con qualche chilo in più.

A quali donne ti rivolgi?
Mi rivolgo alle donne ossessionate da qualche centimetro in più, quelle che pensano che fare una dieta dimagrante possa portare bellezza, amore, successo, felicità. Niente di più sbagliato. A loro dico che non occorre piagarsi ai modelli stereotipati e irreali che la società ci propina, perché la magrezza a ogni costo non è più l’unica forma di bellezza. E anche il cibo può diventare un piacere da scoprire o riscoprire con gioia.

Perché le diete sono pericolose? Non avrai un pregiudizio solo perché non riesci a seguirle?
Le diete sono un fallimento del buon senso e dell’equilibrio. Oltre a essere l’antitesi della buona cucina e del mangiare sano, che è alla base della nostra salute psicofisica. Io amo troppo il cibo, per seguire una dieta. Ho scritto un libro di costume che racconta questa ossessione contemporanea per la taglia 38, sperando di aiutare le donne a sviluppare il loro senso critico di fronte a messaggi irrazionali e argomenti “spinosi” come peso, magrezza e bellezza. Ho scelto di farlo con ironia e leggerezza, citando parecchi esempi, alcuni anche molti divertenti, del rapporto tra le donne e il cibo, ingiustamente considerato un nemico nella lotta verso la perfezione. Il mio, però, ci tengo a sottolinearlo, non è un invito a essere grasse, ma semplicemente un invito a essere noi stesse, sane, forti e belle.

Quindi non ne salvi nemmeno una?
Salvo la dieta del buon senso e dell’amore per il proprio corpo. Come diceva Virginia Woolf “uno non può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non ha mangiato bene”.

Martina Liverani - foto di Lea Anouchinski

Cosa vuol dire per te essere ‘curvy’?
Curvy letteralmente significa “formosa”, ma per me si carica di significati ulteriori se penso che oggi avere le curve e portarle con fierezza è anche un atto di ribellione contro certi stereotipi che pretendono da noi donne l’assoluta perfezione estetica. Le donne vere hanno le curve, le altre usano Photoshop! Essere curvy, per me, significa amare il proprio corpo senza pensare che sia sbagliato e dunque senza volerlo cambiare. Prendersene cura e mantenerlo in salute, nutrirlo nel modo giusto e, soprattutto, non sottoporlo a diete e privazioni. In una parola “rispettarlo” nella sua unicità. Perché la bellezza non è una questione di taglia. E perché, in fondo, quello che cercano gli uomini (imperfetti) sono donne (imperfette) ma autentiche e coscienti del proprio fascino.

Se le tue lettrici volessero raccontarti la loro esperienza con le diete, possono scriverti?
Certamente, possono farlo (e molte lo fanno già) su CurvyFoodieHungry.it, il blog che ho aperto per tutte le donne che amano la vita e vogliono abbandonarsi ai suoi piaceri. Una visione decisamente controcorrente che le mie lettrici sembrano apprezzare.