Il caos all’interno del Pd è totale, era chiaro fin da subito che il rimpasto di giunta dello scorso maggio, aveva solo posticipato la resa dei conti fra le diverse anime del ‘partitone’; le scelte urbanistiche targate Daniele Sitta rappresentavano un problema troppo serio per poter proseguire il percorso istituzionale senza intoppi.

La quasi totalità dei consiglieri comunali, Sel, il Psi e Modena Attiva (il movimento dei ribelli del centro-sinistra), pretendevano l’allontanamento del super Assessore  dal carattere spigoloso. Sitta viene così spostato all’Assessorato delle politiche economiche e viene indubbiamente ridimensionato, ma lui non regge all’improvviso anonimato e ritorna alla grande, complice il monumentale e criticatissimo piano sosta.

Altro grande protagonista della telenovela del momento, è Giuseppe Boschini il segretario comunale ora anche vicesindaco e Assessore al bilancio: da molti considerato il commissario calato dall’alto (più precisamente da Bologna), Boschini ha riorganizzato la segreteria cittadina, composta ora da ben trentasette elementi, con l’esclusione però, dei dissidenti di Modena Attiva. Nelle successive dichiarazioni il segretraio cittadino auspicava la nascita di liste civiche da affiancare al PD, per tutti un invito rivolto a Modena Attiva; in realtà in un post su Facebook (poi cancellato) aveva chiarito il suo pensiero, spiegando di non rifersi a Paolo Silingardi (tra i leader di Ma) e soci.

Cosa succederà ora? il piano sosta creerà ulteriori sconquassi, Sitta rischia grosso, potrebbe rimanere solo e difeso unicamente dal sindaco: e allora perché non osare e fondare lui la sua lista civica? L’appoggio dei ‘poteri forti’ non gli mancherebbe (già in passato avevano fatto circolare il suo nome come candidato sindaco), fantapoltica? certo più allettante che delle scontate ed irrevocabili dimissioni.