Giovanni Mancuso è un musicista veneziano raffinatissimo, un genio del bene, uno che si è convinto che anche con la musica classica accompagnata dalle nude parole si può fare antimafia. Nel 2009, tra lo stupore generale dei benpensanti, ha presentato alla Biennale Musica “July 19th or How to establish a Second Republic founded on the blood of a State Massacre” per voce ed ensemble su un testo di Salvatore Borsellino. Fu il primo caso di brano commissionato e successivamente censurato dalla Biennale Musica per via del contenuto “eversivo”.

Con l’aiuto dell’infaticabile attivista delle Agende Rosse Gianluigi Placella ora ha prodotto questo radio-documentario musicale, “Il film nero. A vent’anni dalla strage di Via D’Amelio -19 luglio 1992/19 luglio 2012. Risposte senza domande a domande senza risposte” con le voci di Salvatore Borsellino, Benny Calasanzio Borsellino, Letizia Battaglia, Giulio Cavalli, Antonino Di Matteo, Antonio Ingroia, Giuseppe Lo Bianco, Petra Reski, Piero Ricca, Giovanbattista Tona. Per quanto mi riguarda è un lavoro assolutamente inedito e geniale. Un altro strumento a servizio della lotta alla mafia, un altro modo per dimostrare che ogni arte può fare la sua parte in questa battaglia culturale.

IL FILM NERO by Giovanni Mancuso