E’ iniziato questa mattina il presidio delle Agende Rosse in via d’Amelio a Palermo, teatro della strage mafiosa in cui, vent’anni fa, morirono il giudice Borsellino e gli uomini della scorta. Salvatore e Rita Borsellino hanno raccontato ai bambini delle scuole la storia del fratello assassinato da Cosa nostra. “Vedo tanti giovani ma nessuno anziano come me. Questo è un segnale”, ha detto Vincenzo Agostino, padre di Nino, uno degli agenti di polizia morti nella strage. Fanno scalpore le parole del Capo dello Stato, il presidente attacca i “difetti di collaborazione” e le “pubblicità improprie” nelle indagini. Un accenno implicito alla polemica sulle intercettazioni. Salvatore Borsellino: “Parole agghiaccianti” (leggi l’articolo)  di Giuseppe Pipitone e Silvia Bellotti