“Noi non ci rendiamo conto di quanto abbiamo dentro. Dobbiamo solo cercare di tirarlo fuori, di dargli lo spazio di cui ha bisogno. Fin troppe volte cerchiamo di riempirci di oggetti e di superfluo credendo di essere vuoti.”

Così mi disse, in uno dei nostri incontri, il pittore Olimpio Cari.

“Ogni mattina mi sveglio alle cinque e prima di mettermi a dipingere, mi fermo sempre a vedere l’alba. E’ questo l’unico mondo che mi interessa.

L’altro mondo, quello dei giornali, delle televisioni, della borsa affari, non m’interessa. E’ una realtà falsa, egoista, fatta di ladri, ostile.

Non mi piace giudicare gli altri, ma ci sono persone che hanno miliardi e sono più selvatiche di un topo. Non riescono nemmeno più a sorridere. Ci vuole maggiore attenzione per la persona.

Lavori, lavori e lavori per gli interessi di qualcuno che non sei tu e poi, un giorno, senza nemmeno aver vissuto, crepi come uno stupido.

Forse non riusciamo a vedere altre strade percorribili per provare un attimo di felicità. Eppure, con un po’ più di attenzione, ne troveremmo tante. Basterebbe uscire all’aperto e emozionarsi per questa natura in cui siamo immersi.

Il mondo lo guardiamo seduti davanti alla televisione e arriviamo così al giorno della nostra morte senza esserci accorti di quanta bellezza avevamo intorno. 

Hai paura della morte?

“No, perché è qualcosa che deve venire, non qualcosa che potrebbe venire. E’ nell’ordine delle cose e arriva per tutti. E’ la cosa più pulita del mondo. E’ peggio la vita con le sue distruzioni quotidiane. Non si tratta di disegni divini, siamo noi a distruggere e a distruggerci.

Ogni tanto vengo qui, sulle rive di questo lago (Levico) e mi siedo su un tronco. Guardo l’acqua, le montagne e mi sento libero.

Gli alberi e i sassi

mi insegnano storie antiche,

saggezza di avi.

E il vento sussurra

melodie lontane

Non voglio che i problemi legati ai soldi, alla proprietà privata mi distruggano. Alla ricchezza e alla solidità dei muri preferisco l’eternità della natura. Qui mi sento re di me stesso e della mia storia.

La ricerca affannosa del soldo non crea, distrugge.

Solo l’amore crea.”