Domani è il ventennale della strage di via D’Amelio, ma non solo. Domani sono anche vent’anni esatti che è scomparsa l’agenda rossa di Paolo Borsellino che dopo l’esplosione magicamente, non era più dove sarebbe dovuta essere: nella borsa del magistrato rimasta intatta dentro l’auto. Dentro quella agenda, nei 57 giorni che separano il 19 luglio del 1992 con la precedente strage di Capaci, Paolo Borsellino appuntava a mano, le proprie considerazioni in merito a quello che secondo lui stava accadendo a Palermo ed in Italia in quei tremendi giorni.

Stamattina, un giorno prima dell’anniversario, mi sono detto che sarebbe stato bello se tutta la comunità di Twitter avesse dedicato qualche cinguettio all’agenda rossa che non si trova più. Così ho provato a scrivere #ridatecilagendarossa su qualche tweet, e ho domandato una mano ad alcuni amici che sul social network hanno tantissimi follower. In mezzo al pessimismo generale in nemmeno un paio d’ore l’hashtag  #ridatecilagendarossa è tra i Trending Topic. Per chi non sapesse che vuol dire è una delle parole più scritte su Twitter stamattina.

Tra i miei follower su Twitter ci sono un sacco di ventenni che nemmeno sapevano cosa fosse l’agenda rossa, e dopo essersi incuriositi sono stati tra i più accaniti nel continuare a divulgare quella parolina. Divulgare paroline è molto divertente ed è il motivo per cui amo Twitter.

Le parole, sono le cose che chi vuole mantenere lo status quo, odia di più. La mafia, e il silenzio, si vincono con le parole. A volte anche con le paroline.

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