“La gente dell’Emilia conta sui vostri cuori, non rispondete picche”. È lo slogan con cui il Casinò di Sanremo ha deciso di lanciare la campagna di solidarietà del prossimo 20 luglio, quando una percentuale dell’incasso giocato dai visitatori sarà donata al comune di Finale Emilia. Un’iniziativa che vuole raccogliere una somma di denaro in contanti da consegnare direttamente nelle mani degli amministratori locali. L’obiettivo tra i più concreti: permettere di intervenire nella ristrutturazione di uno degli istituti scolastici per consentire l’apertura del prossimo settembre. A sessanta giorni dal terremoto, a mancare sono innanzitutto i fondi liquidi che permettano di intervenire là dove la ricostruzione è più urgente. In attesa di vedere l’arrivo degli aiuti promessi da più parti del paese, si moltiplicano le iniziative di privati e organizzazioni per cercare di fornire aiuti immediati dove ce n’è più bisogno.

Finale Emilia, con i suoi 4000 sfollati, di cui 1500 nelle tendopoli è la cittadina prescelta per ricevere i fondi dell’iniziativa. La data è quella del 20 luglio, a esattamente due mesi dalla prima scossa di terremoto che ha sconvolto l’Emilia e distrutto la famosa Torre dei Modenesi simbolo di Finale Emilia. La somma sarà nota solo la sera stessa, quando si scoprirà l’afflusso dei visitatori e la loro scelta di non dare “picche” al cuore degli emiliani. Un aiuto concreto dunque che permetterà al Sindaco Fernando Ferioli e all’Assessore ai Servizi Sociali Lisa Poletti, di avere la somma di denaro già entro la fine di luglio.

L’aiuto arriva proprio dal quel mondo del gioco d’azzardo molto discusso in patria modenese. Nei giorni scorsi infatti, il Consiglio Provinciale di Modena ha approvato due documenti sostenuti da Pd, Pdl, Idv per chiedere al governo di sospendere la campagna dei Monopoli di Stato dal titolo “Giovani e gioco”. Il tema del gioco d’azzardo è un tema caldo in terra modenese e la decisione istituzionale si unisce alla campagna delle associazioni di Libera, Gruppo Abele, Alea e Coordinamento comunità d’accoglienza e Coordinamento per giocatori d’azzardo che punta a disincentivare la promozione di questo tipo di gioco, soprattutto tra i giovani che in un momento di crisi economica potrebbero trasformare il gioco in un vizio pericoloso.

Ma se il gioco d’azzardo è “un problema sociale”, come ricordato dal deputato Pdl Mauro Sighinolfi, in questo caso permetterà di dare un aiuto concreto alle popolazioni colpite dal terremoto. Obiettivo delle istituzioni locali è ora quello di far ripartire nel più breve tempo possibile le attività quotidiane più importanti: la riapertura delle scuole è una vera corsa contro il tempo e la campagna di Sanremo potrebbe risolvere alcune delle preoccupazioni di Finale Emilia.

Una scelta che ricorda quella della serata del 5 luglio scorso, quando in Piazza Maggiore a Bologna, Geppi Cucciari, Michele Serra, Luciana Littizzetto, Gianni Morandi e tanti altri, sponsorizzati da Beppe Caschetto, hanno permesso di raccogliere 200 mila euro provenienti da sponsor privati consegnati direttamente nelle mani del Sindaco di Crevalcore, Claudio Broglia, per permettere l’apertura della scuola comunale. Iniziative concrete che permettono agli amministratori locali di rimettersi in azione e se non di realizzare, almeno sognare, la “normalità”, come dichiarato dal Sindaco di Finale Emilia, Fernando Ferioli.