Le borse tengono, ma lo spread non torna sotto la soglia di attenzione. Dopo una giornata, quella di ieri, in cui il differenziale non è mai sceso sotto quota 460, oggi in apertura ha fatto segnare un valore di 467, mentre il tasso del decennale e’ al 5,98%. Il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli si attesta invece a quota 554, con un tasso al 6,84%.

Ha girato in positivo a circa un’ora dall’apertura Piazza Affari, che era partita con il Ftse Mib sotto dello 0,7%. Apertura in calo anche per le principali piazze finanziarie europee con Parigi che cede lo 0,93%, Londra -0,66%, Amsterdam -0,6%, Francoforte -0,57%, Bruxelles -0,37%. Borse di Asia e Pacifico deboli, per la quinta seduta consecutiva, in scia al rallentamento dell’economia globale e ai timori sul debito dell’eurozona. Negative anche le borse asiatiche. L’indice d’area Msci perde oltre un quarto di punto con Tokyo cedente così come Seul, Sidney e Hong Kong. In linea generale il greggio sale a New York di quasi un punto dopo le perdite della vigilia, lo yen si rafforza ulteriormente mentre i futures su Wall Street si mostrano poco mossi. L’incertezza sulle prospettive della domanda globale pesano sul mercato”, spiega a Bloomberg Naoki Fujiwara manager di Shinkin Asset Management. “Il mercato azionario non è così attraente con la crescita degli Stati Uniti che non è poi così forte e con le preoccupazioni sul debito europeo”, aggiunge. In tale contesto si indebolisce anche l’economia cinese e, per questo, il premier Wen Jiabao ha indicato che la crescita degli investimenti è la chiave per stabilizzare l’espansione economica del Paese.