stile cro magnon
Il ritorno dello stile Cro-Magnon

Un caffè, un cappuccino e una brioche, un’occhiata alle prime pagine di qualche quotidiano, due chiacchiere con il barista. Un inizio di giornata normale, all’italiana.

E se introduco una variante, per movimentare un po’ l’immaginazione? Per esempio pensando a questa stessa scena di routine quotidiana svolgersi seguendo la stessa rassicurante ritualità, ma con una differenza: siamo tutti nudi. Come da miglior scuola naturista. E per nudi intendo proprio nudi. Niente mutande o reggiseno e per carità, niente borse o valigette.

E state sereni, alle temperature glaciali dell’inverno nostrano ci si abitua: i primi giorni avrete uno strano colore viola (che fa subito tendenza) ma arrivata l’estate sarete lì, tonici e agili, pronti per un bell’aperitivo dopo lavoro.

La moda vive di corsi e ricorsi e questo sarebbe un ritorno, ma di quelli eclatanti, del troppo a lungo dimenticato “stile Cro-Magnon”. Tra l’altro, questa svolta nudista segnerebbe il tramonto inesorabile di tutte le riviste che parlano di moda, roba da spalancare le finestre e mettersi a urlare di libidine.

E’ vero che prima di arrivare a questo succederebbe anche un’altra cosa: alle stesse riviste verrebbe a mancare la materia di cui scrivere, perché tutte le aziende che si occupano di moda chiuderebbero.

E non parlo solo dei soliti noti della moda italiana (che pure è quasi l’unico baluardo rimasto in vita per promuovere il nostro stile e la nostra capacità manifatturiera, nel mondo). Parlo anche di piccole medie imprese, di interi distretti industriali dedicati alla produzione e commercializzazione di abbigliamento e accessori.

Perché la moda, questo demonio che è comparso da qualche giorno su Donne di Fatto, è un diavolo che si serve di molta gente per tenere caldi i fuochi del suo inferno.

Parlare di moda vuol dire parlare di economia, di costume, di società e anche di lavoro. Rendersi conto che il mondo che ruota intorno a questo settore va al di là delle pagliacciate che spesso accompagnano eventi e sfilate significa, semplicemente, essere in contatto con la realtà.

Citare marchi e prodotti che sono l’anello ultimo di una filiera produttiva lunga e complessa, è solo un modo per raccontare il quotidiano di ognuno di noi. Liberamente. Già, perché nessuno dei marchi che si leggono nella sezione Donne di Fatto ha, in qualche modo, pagato la citazione che lo riguarda: li scegliamo e ne parliamo in totale libertà. E ne parliamo a tutti, perché le marche citate sono varie, alcune lontane anni luce dalla vita di molte persone, altre accessibili.

Se poi questo dovesse non piacere, la soluzione c’è: aderire all’iniziativa, da me creata con amore apposta per voi tutti: “Nudi alla metà: il ritorno dello stile Cro-Magnon”!

Per un mondo migliore. Per un mondo nudo.