Massimiliano Bastoni consigliere comunale milanese della Lega Nord è indagato, per un presunto giro di mazzette nella sanità lombarda. Gli inquirenti gli contestano il reato di finanziamento illecito ai partiti in relazione a un versamento di 10mila euro, ricevuti da Bastoni, attraverso la mediazione di Ferdinando Azzarello, anche lui indagato, ma per corruzione. I soldi arriverebbero dall’imprenditore Viscardo Paganelli, romano, che avrebbe cercato dei “facilitatori” per inserirsi nel ricco affare dell’assistenza sanitaria lombarda.

Una nuova indagine sul Carroccio milanese quindi dopo i casi dell’ex presidente del consiglio regionale lombardo Davide Boni, del tesoriere Francesco Belsito e dei fondi del rimborso pubblico utilizzati per finanziare i figli di Umberto Bossi e il suo “cerchio magico”.

Nei giorni scorsi le Fiamme gialle hanno portato avanti alcune perquisizioni alla ricerca di elementi sul passaggio dei 10 mila euro elargiti da Paganelli, l’imprenditore proprietario della Rotkopf, arrestato a Roma un anno fa, nel giugno 2011, per le tangenti Enac (l’ente nazionale per l’aviazione civile). Azzarello, che organizza corsi di formazione finanziati con fondi europei sotto la regia della Regione Lombardia, sarebbe quindi il trait d’union fra il patron della Rotkopf e Bastoni. Questo almeno è quanto emerge da uno stralcio dell’indagine romana sull’Enac, del pm Paolo Ielo, che era approdata a Milano proprio per la tangente che sarebbe stata versata alla Lega

Gli inquirenti stanno indagando su diversi “episodi corruttivi nel contesto di gare pubbliche indette nella sanità lombarda”. Paganelli, avrebbe raccontato, infatti, a verbale di aver versato, tra le altre cose, diecimila euro ad Azzarello, uomo d’affari che, secondo le indagini, era in rapporti con lo Iesta, l’ Istituto europeo studi tecnologie avanzate. Soldi che poi, secondo gli inquirenti, sarebbero finiti all’esponente leghista come finanziamento illecito al partito. Sempre da quanto si è appreso, infatti, Azzarello avrebbe svolto un’opera di ‘mediazione’ tra imprenditori della sanità ed esponenti della Lega, come l’ex presidente del consiglio regionale lombardo Davide Boni, non indagato in questa inchiesta, ma accusato di corruzione in un’altra indagine, sempre del pm Filippini, su un giro di tangenti con al centro il comune di Cassano d’Adda. Azzarello, inoltre, risulterebbe coinvolto anche nell’organizzazione di corsi “fantasma” nella sanità, e inoltre le indagini avrebbero accertato presunte mazzette anche sulla fornitura di pacemaker.

Bastoni era in corsa per diventare segretario milanese del partito. Nel marzo scorso, ha perso per soli dieci voti il congresso provinciale della Lega, vinto per un soffio da Igor Iezzi, “barbaro sognante” della corrente che fa riferimento a Roberto Maroni e, a Milano, Matteo Salvini. Bastoni era sostenuto invece da Davide Boni e Mario Borghezio. Con quest’ultimo aveva fondato, già del 1998, i “Volontari verdi”, associazione impegnata nelle ronde e nel contrasto all’immigrazione.