Continuano gli sbarchi di migranti sulle coste italiane con due episodi registrati nella giornata di oggi. Gli approdi sono avvenuti in Sicilia, in provincia di Agrigento e in Puglia, nei pressi di Lecce. In totale gli immigrati fermati dalle forze dell’ordine sono 108, fra cui 5 bambini.

In ventiquattro, che hanno detto di essere tunisini, sono sbarcati a Realmonte, in provincia di Agrigento, in contrada Canalotto, e sono stati bloccati dai carabinieri. I militari non hanno ritrovato lungo la costa nessuna imbarcazione e si ritiene probabile che un natante abbia scaricato il gruppo a pochi metri dalla riva per poi riprendere il largo. Proseguono lungo tutto l’arenile di Realmonte le ricerche dei militari alla ricerca di extracomunitari che potrebbero essersi staccati dal gruppo. Dopo le procedure di identificazione i migranti saranno trasferiti nel centro d’accoglienza di Licata.

Altri settantuno, di probabile nazionalità afghana e pakistana sono sbarcati nella serata di ieri sulle coste salentine nei pressi di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. Si tratta di 64 uomini, 2 donne e di 5 bambini. Alle operazioni di soccorso, coordinate dalla Guardia costiera, ha partecipato un gruppo interforze. Gli immigrati sono stati trasferiti al centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto per il riconoscimento. In seguito sono state identificate altre tredici persone, tutti uomini sempre nel leccese. Un primo gruppo di nove stranieri è stato individuato dai carabinieri a Castrignano del Capo (Le), mentre i restanti quattro sono stati bloccati dai finanzieri nella stazione ferroviaria di Tricase (Le). I migranti,che si sono dichiarati cittadini afgani, sono stati accompagnati presso il centro di accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto (Le). Sarebbero sbarcati nel corso della notte sulla costa adriatica del Salento.

Intanto sono stati rimpatriati, a bordo di un aereo della Egyptair, 53 migranti egiziani che facevano parte del gruppo di 115 extracomunitari sbarcato la notte di mercoledì a Catania. Sul volo, una squadra della polizia egiziana ha preso in consegna i compatrioti. Sono stati invece trasferiti in centri di accoglienza e case famiglia della città i 52 minori che erano sul peschereccio intercettato dalla Guardia di finanza, in attesa delle decisioni del Tribunale per i minorenni e del ministero dell’Interno. Nove presunti scafisti (sette maggiorenni e due minorenni), individuati tra i passeggeri del barcone, erano stati fermati ieri dalla polizia con l’ipotesi di reato di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione.