C’è una novità nel mega social network, che qualcuno avrà già notato e qualcun altro noterà sicuramente nei prossimi giorni. La funzione, in Italia, avrebbero potuto introdurla affiancando il pulsante “Sono stato frainteso” accanto al classico “Mi piace”. In pratica, con la nuova versione del libro delle facce chiunque può modificare i commenti che ha scritto ai post di un amico. Hai reagito in maniera troppo impulsiva insultando il collega? Puoi ammorbidire i toni. Ti è scappata una battutaccia troppo spinta? Puoi aggiustare il tiro. Hai sbagliato la citazione in latino e qualcuno ti ha fatto le pulci? Correzione immediata e il pignolo scocciatore farà la figura del fesso.

La versione minzoliniana di Facebook, però, qualche difetto ce l’ha: il commento ritrattato è contrassegnato da una nota che riporta il fatto che è stato “modificato”. Basta un clic per visualizzare la cronologia delle modifiche e scoprire quale gaffe o intemperanza si è cercato di coprire. Certo, è necessario che il lettore se ne accorga e sprechi anche qualche secondo del proprio tempo per leggere la versione originale. Se il pubblico di Facebook somiglia all’opinione pubblica italiana, è probabile che nessuno lo farà mai.

Visto l’aria che tira, consiglierei a Zuckerberg di continuare su questa linea e aggiungere il pulsante “Metti il bavaglio” per cancellare la cronologia delle proprie modifiche. Funzione a pagamento, naturalmente.