non ti conosco e, a dire il vero, a volte leggo cose di te che mi fanno pensare che tu sia un moccioso viziato. Come tanti tuoi compagni. Troppi soldi, troppi privilegi, troppo poco tempo sui libri. E i tifosi che vi perdonano tutto. Anche l’imperdonabile. 

Però, per quel che vale, voglio chiederti scusa per quell’orribile vignetta apparsa sulla Gazzetta dello Sport e che ti ritrae come se fossi King Kong. Uno scimmione. Che ci fosse o no intento razzista il risultato è esattamente quello e un vignettista di un giornale così popolare e un direttore di un giornale così popolare avrebbero dovuto comprenderlo. Avrebbero dovuto sapere che il loro gesto, pubblicare quella vignetta in grado di richiamare immediatamente attinenze frutto del più becero razzismo, era inopportuno e inadeguato. Avrebbero dovuto avere la sensibilità di comprendere che, se anche il loro intento non fosse stato dettato da razzismo (e sinceramente, non lo so), raffigurarti come uno scimmione, per quanto famoso hollywoodianamente parlando, avrebbe fatto sentire i razzisti lì fuori, che sono tanti – ahimè tantissimi, autorizzati a chiamare scimmia un essere umano con il colore della tua stessa pelle.

Ti chiedo scusa, dunque, caro Mario. Anche se non ti conosco. Anche se forse non mi saresti nemmeno simpatico. Ma la simpatia umana non ha nulla a che fare con il rispetto umano che è dovuto a ciascuno.

Non so se chi dovrebbe, ti chiederà scusa. Non sempre succede. Lo so bene. Lo so perché a mio nipote Cristian, che condivide con te la passione per il pallone – è un valente portiere – e la pigmentazione della pelle – nessuno rivolge mai offese (capita purtroppo) come quelle “suggerite” dalla vignetta con fare affettuoso. Sempre con fare offensivo e denigratorio.

Nel paese dove vivo, gli Stati Uniti, il presidente è un afro americano. Per questo motivo molti gli hanno giurato di mandarlo a casa dopo un solo mandato.

Il razzismo è una cosa schifosa. Tanto schifosa che spesso, persino i razzisti se ne vergognano e la camuffano con altro. Con ragioni politiche o con la necessità di fare satira o sminuendo l’offesa intrinseca in epiteti come “scimmia” “marocchino” “vucumpra’ “

Caro Mario, se vincerete gli Europei (che io non sto guardando perché sono stati uccisi 22 mila cani senza pietà per “pulire” le strade) ti baceranno i piedi. Il tifo rende miopi e anche ciechi. Il razzismo è cosi squallido che spesso non regge di fronte ai vincitori.

Un caro saluto