Il tanto temuto biscotto non s’è concretizzato: l’Italia fa il suo dover battendo l’Irlanda, la stessa cosa fa la Spagna contro la Croazia ed entrambe conquistano i quarti di finale. La squadra di Cesare Prandelli, trasformata rispetto alle altre due gare del girone, vince 2-0 contro la squadra del Trap mentre quella di Del Bosque batteva 1-0 quella di Bilic. I croati tornano a casa dall’Europeo 2012 dopo nemmeno dieci giorni dall’inizio della competizione mentre gli azzurri vanno avanti e ora attendono di sapere chi dovranno affrontare tra Inghilterra, Francia e Ucraina. Domani sera si saprà chi vincerà il girone D. Gli eroi della serata sono Antonio Cassano e Mario Balotelli, i più discussi. Il talento di Bari vecchia, che proprio nel 2004 scoppiò in lacrime dopo aver realizzato l’inutile gol della vittoria contro la Bulgaria “biscottato” poi da Svezia e Danimarca, segna l’1-0 al 35’ del primo tempo. Il raddoppio lo realizza proprio “Super-Mario”, subentrato a Di Natale con una splendida rovesciata che zittisce i critici.

L’imperativo, dopo il deludente pareggio di giovedì contro la Croazia, era battere l’Irlanda con un orecchio a Danzica, dove l’altro match del girone faceva riaffiorare l’incubo del 2004 quando svedesi e danesi, pareggiando 2-2, ci eliminarono. E sia la squadra di Prandelli che quella di Del Bosque hanno fatto il loro dovere sconfiggendo gli avversari. Al terzo appuntamento europeo il cittì azzurro cambia le carte in tavola e passa dall’infruttuoso 3-5-2, capace di portare all’Italia soltanto due miseri punticini, ad un improvvisato 4-3-1-2 con l’inserimento di Abate e Balzaretti sulle fasce, Barzagli centrale difensivo al posto di De Rossi, promosso al suo ruolo naturale al posto del deludente Thiago Motta a sua volta spostato sulla trequarti alle spalle del duo formato da Cassano-Di Natale. Il tutto sotto gli occhi di Balotelli, finito in panchina per un problema al ginocchio che sa tanto di diplomatico, di fronte all’arbitro Cakir, che lo cacciò in Europa League nel 2011 dopo un’entrataccia killer su un avversario della Dinamo Kiev. Gli azzurri sentono la tensione e non se la scrollano di dosso fino al gol di Cassano. Prima sono veramente poca cosa: frastornati, impacciati e disordinati. Soltanto Di Natale è in grado di creare pericoli. Ma è Cassano, al 35’ del primo tempo, a spaccare la partita in due con il colpo di testa del vantaggio: la palla deviata dopo il calcio d’angolo di Pirlo è nettamente al di là della linea, ma senza gli arbitri di porta ora saremmo qui a commentare il primo gol fantasma di Euro 2012. Nella ripresa, ad un minuto dal 90’, Balotelli chiude le ostilità con una splendida rovesciata prima dell’esplosione della panchina: la Spagna ha battuto la Croazia e si vola ai quarti.

LA PARTITA

In campo, tra gli azzurri, la tensione si taglia con il coltello e lo si capisce subito quando dopo nemmeno una manciata di secondi Doyle si presenta a tu per tu con Buffon dopo una clamorosa incomprensione tra De Rossi e Pirlo. Per fortuna il bomber irlandese si allunga il pallone e la difesa riesce a chiudere. Nella prima mezzora gli uomini di Prandelli sono disordinati, impacciati e frastornati da un cambio di modulo che sembra improvvisato. Dall’altra parte gli irlandesi, già eliminati, non hanno nulla da perdere: vendono carissima la pelle pressando come forsennati, chiudendosi a riccio e ripartendo in sporadici contropiede. Poi Di Natale accende la luce tra il 30’ e il 34’ con due occasioni. Prima il suo tiro viene rimpallato all’altezza del dischetto dalla spalla di St. Ledger facendo gridare al rigore la panchina azzurra. Poi tenta il gol da posizione impossibile dopo aver saltato anche Given, ma la palla viene salvata sulla linea. Sessanta secondi dopo Cassano porta in vantaggio l’Italia: l’attaccante di Bari vecchia sfrutta alla perfezione il calcio d’angolo di Pirlo, brucia sul tempo i suoi marcatori e di testa infila l’incolpevole Given. La palla rimbalza nettamente al di là della linea di porta, ma senza gli arbitri d’area di rigore si sarebbe parlato del primo gol fantasma dell’Europeo. Il primo tempo si conclude sull’1-0 per l’Italia mentre a Danzica è 0-0 tra Spagna e Croazia. Il biscotto è sempre dietro l’angolo, ma è sempre meno probabile.

Nella ripresa gli azzurri entrano in campo più convinti e in nove minuti creano tre occasioni per raddoppiare. Prima Cassano ha l’opportunità di segnare la sua doppietta personale, ma Dunne respinge il suo tiro al limite dell’area piccola, poi De Rossi tenta il gol all’incrocio ma senza fortuna. Infine Di Natale fugge sulla sinistra ma si allarga troppo e non riesce a sorprendere il numero uno ospite che blocca a terra. La risposta dell’Irlanda è tutta nel tiro centrale di Andrews che al 15’ non impensierisce Buffon. Nel frattempo Bonucci ha già sostituito Chiellini, costretto ad uscire per un infortunio muscolare, mentre Diamanti rileva un incredulo Cassano. Siamo solo al 17’ e c’è ancora da soffrire parecchio. L’Italia mantiene il vantaggio di misura, mentre a Danzica è sempre 0-0. La tensione torna ad impadronirsi degli azzurri e Pirlo al 24’ prova a scuoterli cercando di ripetere la magia contro la Croazia, ma la sua punizione finisce in curva. Diverso l’esito della bordata del solito Andrews che dai 20 metri cerca di piegare le mani a Buffon che respinge con i pugni. Intanto Prandelli s’è giocato la carta Balotelli. E’ la mossa decisiva. Al 44’ l’attaccante del Manchester City, quattordici minuti dopo il suo ingresso, non tradisce: in rovesciata trafigge Given per il raddoppio, quello della sicurezza. L’Irlanda, in dieci per colpa del rosso diretto subito da Andrews (che uscendo colpisce anche Prandelli con una pallonata involontaria) è “matata”. I quarti sono una certezza, mentre la Spagna chiude il girone battendo la Croazia e cancellando l’onta del biscotto. Ora si aspetta di capire chi sarà il prossimo avversario tra Inghilterra, Francia e Ucraina.