Tensione e scontri nel pomeriggio nel centro di Roma tra i manifestanti di “Occupy Fornero” e le forze dell’ordine. “Contatti” tra chi protestava contro la riforma del lavoro da una parte e polizia e carabinieri dall’altra sono avvenuti prima al Pantheon e poi vicino a Montecitorio. Ora la situazione è tornata alla normalità, ma dopo alcune cariche da una parte e il lancio di sampietrini e fumogeni dall’altra sono rimasti feriti 4 agenti (tre agenti per lievi contusioni, uno colpito da un petardo), mentre alcuni manifestanti hanno riferito di essere stati manganellati.

Il popolo di Occupy Fornero, ovvero i precari e studenti che da ieri erano accampati al Pantheon, si sono radunati oggi davanti Montecitorio. Dopo un primo tentativo di ‘sfondamento” da un lato della piazza, e conseguenti momenti di tensione, i manifestanti sono stati contenuti dalle forze dell’ordine. A quel punto, ai blindati, i manifestanti hanno anteposto un ironico lancio di palloni da calcio bianco e neri all’insegna dello slogan “No al rigore”. “Siamo contro il rigore di Monti, la crisi non possiamo pagarla noi”, hanno detto gli organizzatori che tenevano alcuni striscioni che inneggiavano allo sciopero generale.

La tensione è iniziata quando una quarantina di manifestanti hanno tentato di sfondare il cordone per avvicinarsi all’ingresso di Montecitorio, dalla parte di via degli Uffici del Vicario, c’è stata una carica di contenimento delle forze dell’ordine. Una decina di giovani sono arrivati a pochi metri dall’ingresso principale della Camera e sono stati respinti con forza da Polizia e Carabinieri in tenuta antisommossa, fino all’incrocio tra via Ufficio del vicario e via della Missione. Dopo il gruppo più folto di manifestanti è tenuto a bada di fronte a piazza Montecitorio al di là delle transenne e lancia palloni di cuoio, con la scritta “No rigore” e la foto di una pallonata che colpisce il volto del presidente del Consiglio Mario Monti. Gli incidenti tuttavia, secondo alcune ricostruzioni, erano avvenuti già in una stradina laterale del Pantheon quando dal corteo erano stati lanciati diversi oggetti, come bottiglie, verso le forze dell’ordine. Alcuni manifestanti, per contro, denunciano di essere stati “manganellati e colpiti”. 

I manifestanti si sono ora allontanati da piazza Montecitorio dando fuoco ad alcuni fumogeni ed intonando cori contro il governo Monti e la Bce. Un gruppo di loro ha formato una sorta di testuggine con scudi di cartone. Il corteo ha fatto ora ritorno al “quartier generale” cioè il Pantheon dove ieri avevano iniziato la protesta.

I manifestanti che hanno protestato di fronte a Montecitorio questo pomeriggio, “non sono propriamente animati da intenti democratici”. Così il presidente della Camera, Gianfranco Fini, si è scusato con la platea per il ritardo con cui è iniziato l’incontro alla Camera per la presentazione di un libro. Molti partecipanti all’incontro e gli stessi relatori hanno avuto difficoltà a raggiungere Montecitorio perché le forze dell’ordine hanno costituito un cordone di sicurezza attorno alla Camera. Fini si è scusato per il ritardo e ha aggiunto, “come sapete ci sono state tensioni con i manifestanti non propriamente animati da intenti democratici”.