Dopo 3 anni di cassa integrazione, per crisi e ristrutturazione, i 360 operai della Indesit di None, rischiano ora il licenziamento. La multinazionale ha spostato la propria produzione in Polonia ed ha annunciato che chiederà al governo la cassa integrazione per cessata attività, fino a luglio 2013. Da ieri i lavoratori hanno bloccato gli accessi allo stabilimento, come spiega un Rsu della Fiom “Occupazione esterna, per bloccare anche la progettazione, fatta qui per lo stabilimento polacco”. Fino a pochi anni fa erano 8 gli impianti Indesit in Italia, None è il terzo che chiuderà, ma gli operai non si rassegnano. Prossimi appuntamenti il 15 a Fabriano per lo sciopero nazionale mentre il 19 le delegazioni sindacali incontreranno il ministro Passera  di Cosimo Caridi

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