Da Partite & partiti. L’Italia è proprio un paese strano. Ieri la Nazionale ha esordito agli Europei con un bel pareggio contro la Spagna campione del mondo, si è presa gli applausi della stampa e il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha raggiunto gli azzurri negli spogliatoi per congratularsi. Nulla da dire su quanto accaduto il campo: gli azzurri hanno giocato una buona partita, grazie soprattutto a De Rossi, Buffon e l’impostazione tattica di Prandelli. Ma possibile che dopo un’unica bella prestazione già ci si dimentica di quello che è successo fuori dal campo prima degli Europei? I due piani non possono essere sovrapposti: anche se gli azzurri dovessero disputare un grande torneo, le sciagure e gli scandali del nostro calcio non possono essere cancellati. Il nostro è un movimento che va riformato, altrimenti si può anche vincere o pareggiare contro i campioni del mondo, ma avremmo perso comunque di Oliviero Beha (immagini di Tommaso Rodano)

Articolo Precedente

Europei 2012, campionati di razzismo. Tra cori, ululati e croci uncinate

next
Articolo Successivo

(N)euro 2012, “l’evoluzione” di Gentili e le freccette di Napolitano

next