“10 modi per imparare ad essere poveri ma felici” è il nuovo saggio dello scrittore Andrea Pomella, edito dalla casa editrice Laurana, che arriverà nelle librerie l’ 8 di giugno. Un libro molto attuale che descrive le forme di povertà generate dalla crisi finanziaria. Esempi?I padri divorziati, i pensionati con un reddito da fame che rubacchiano nei supermercati e i giovani, “nell’eccezione italiana del termine”,inclusi i quarantenni che vivono ancora con i genitori.  “La povertà di oggi – racconta l’autore – tende a nascondersi a mimetizzarsi, di notte magari si dorme in auto e di giorno si vive come la gente normale, si prova vergogna per il proprio stato”. Ma la ricchezza e il benessere non sono sempre state una costante della storia della società italiana, scrive Pomella nel suo saggio, anzi. Colpevole di questa illusione il consumismo e la corsa all’accumulazione di oggetti e marchi per far crescere il Pil. E oggi i paesi, a spese dei propri cittadini, iniziano a comprendere che tutto questo non basta, per essere felici di Irene Buscemi