Monti, stavolta Monti caro, la mia gratitudine più sincera per aver avuto il coraggio di sfidare, in maniera così forte e decisa, la legittimità, l’inviolabilità, l’intoccabilità del sistema-calcio.

Scandali, violenza, denari facili, ricatti, omertà, poteri occulti… slealtà!!! Tutto vero e niente di nuovo se paragonato ai tanti altri ambiti del nostro paese in cui vigono le stesse ‘regole’.

Quello che rende il mondo del calcio imperdonabile, prepotente, depauperante e disaggregante per gli individui e vieppiù per le famiglie, è la frequenza ormai quotidiana con la quale il sistema paese, a favore di quello televisivo, ha permesso alle partite di serie A e alle mille coppe nazionali, europee, mondiali e planetarie, di rubare a noi tutti un’enormità di tempo ed emozioni.

Ma è possibile che le famiglie, le donne, i bambini, siano costretti a rinunciare a un cinema, una passeggiata, una gita fuori porta, una sagra, un semplice gioco a casa col padre (e talvolta ahinoi anche con la madre) perché il sabato c’è l’anticipo delle 18, e poi quello delle 20,45, il grosso delle partite alle 15 della domenica, alcune anche alle 12 (!), il riassunto dei goal alle 18, un posticipo la sera, un altro il lunedì e il recupero del mercoledì, e poi si gioca il 6 gennaio e anche alla vigilia di Natale??

Si parla tanto di aiuti alla famiglia ma nessuno ha mai concretamente né pubblicamente agito per contrastare la capillare distribuzione del campionato di calcio su ogni giorno e in ogni orario di possibile condivisione di vita famigliare!!

Il Calcio, canalizzatore assoluto di passioni, interessi, dibattiti ed emozioni, invasore di spazi affettivi, civili, sociali, artistici e, perché no, anche sportivi.