“Abbiamo adottato quattro decreti che mirano a ridurre lo stock di debiti commerciali di fornitura da parte delle pubbliche amministrazioni”. E il governo dovrebbe smaltire ”una quota di 20-30 miliardi già nel corso di quest’anno”. Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Monti, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, sottolineando l’importanza di ‘dare carburante’ alle nostre imprese che “affrontano con determinazione la crisi”. Ora che il quadro finanziario è “risanato”, ha spiegato Monti, “pensiamo sia giunto il momento e ci siano le possibilità tecniche per sistemare parzialmente il problema di liquidità della imprese”. Il premier ha anche escluso di “vedere all’orizzonte” una nuova manovra economica. 

Le misure tengono in considerazione le proposte emerse in Parlamento, ha spiegato il presidente del consiglio, “in particolare quella di Angelino Alfano per la compensazione dei debiti e crediti delle imprese con la Pubblica amministrazione”. 

A spiegare i contenuti dei provvedimenti è stato il viceministro dell’economia, Vittorio Grilli. “Ci sono quattro decreti e un accordo: il primo decreto è stato già firmato dal premier e riguarda la certificazione del credito vantato con l’amministrazione centrale”, ha puntualizzato. “Un altro decreto riguarda le certificazioni dei crediti verso le amministrazioni locali che richiede il parere, già chiesto, alla conferenza stato-regioni”. Ancora, “il terzo decreto è per la compensazione dei debiti a ruolo con il fisco; il quarto, del ministero dello Sviluppo economico, riguarda l’uso del fondo di garanzia per le imprese che usano la certificazione in banca”. L’accordo, ha proseguito il viceministro, è invece quello che “sarà firmato tra banche e imprese per provvedere ad offrire liquidità attraverso diversi meccanismi, l’anticipazione bancaria e lo sconto pro solvendo e pro soluto”. 

Monti ha inoltre assicurato che entro fine anno il governo recepirà la direttiva europea che sanzioni i pagamenti ritardati, in anticipo rispetto ai tempi previsti per marzo 2013. Il premier ha anche auspicato “di vedere presto il buon esito parlamentare della riforma del mercato del Lavoro”.

Nella conferenza stampa si è parlato anche del terremoto in Emilia e dell’attentato di Brindisi. Il presidente del consiglio ha lodato ”la forza di volontà e la composta reazione agli eventi tragici che ho visto in Emilia, ma anche a Brindisi. Ci dimentichiamo troppo spesso dello spirito di iniziativa e voglia di fare bene degli italiani e in cui emerge il nostro essere Nazione”.

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