Bologna è ed è sempre stata un laboratorio della politica. Non è un caso che in questa città viva da più di dieci anni Gabriel Ektorp, trentanovenne di origini svedesi, convivente, senza figli, impiegato con regolare contratto a tempo indeterminato in una nota multinazionale con mutuo trentennale che finirà di pagare nel 2036. E’ lui il portavoce del movimento degli “indivanados”, la versione comoda, lò cost e last miniut di quello più noto degli “indignados”. Singol, precari in casa dei genitori e coniugi mutuo-accasati protetti da pledd multicolore, gli indivanados conducono sul loro divano accese battaglie a video aperto contro il signoraggio, la casta, gli sprechi statali, le frodi alimentari, gli abusi edilizi, equitalia e via dicendo. Sono i rivoluzionari del sofà che, armati di telecomando, partecipano attivamente a momenti televisivi pubblici come Ballarò, Servizio Pubblico, Piazza Pulita. Per i più pignoli e attenti c’è anche Report. Per i più giovani ci sono Le Iene e per chi ha deficit dell’attenzione Striscia la Notizia. Gli indivanados snobbano Porta a Porta perché Vespa fa i plastici del “luogo del delitto”, perché è “servo del regime”, perché…beh, insomma, perché è Vespa. Ho avuto la fortuna di intervistare Gabriel Ektorp sabato sera sui gradini di Piazza Maggiore durante i Tdays poco prima che iniziasse In Onda su La7. Ecco l’intervsita.

Perché indivanados?
Il termine indivanados nasce nel maggio del 2011 in Piazza del Nettuno a Bologna, dove per alcuni giorni si era accampato un gruppo di “Indignados”. Uno dei loro manifesti recitava “La rivoluzione non si fa seduti sul sofà”. Io indivanados ante litteram, mi sentii toccato nel profondo delle mie natiche che del sofà avevano fatto la loro abitazione principale. E lì che è nata l’idea di ridare dignità a un movimento (poco) dalle radici antiche (l’ideologia degli indivanados nasce il 21 ottobre 1987, prima puntata di Samarcanda – n.d.r.) che non ha ancora preso coscienza delle proprie potenzialità.

Come si collocano politicamente gli Indivanados?
Possiamo dire sdraiati da un bracciolo all’altro. Per un indivanados stare a destra, centro o sinistra dipende dalla posizione della tv rispetto al divano.  A parte il divano, il movimento (poco)  è davvero trasversale.

Ci potresti fare alcuni esempi di orientamenti trasversali degli Indivanados, che non mi sembra di aver capito bene?
C’è l’Indivanados “piddino”, in fase depressiva cronica da eterno deluso dal PD. Piccole soddisfazioni, occasioni di rivincita, brevi istanti di euforia a un “liquefando” di Grillo, una laurea albanese del Trota o un’ intercettazione hardcore delle ragazze di Silvio. Finge di divertirsi con le metafore bucoliche di Bersani e attende un vero leader che non arriverà mai.
Poi c’è l’indivanados “dipietrista” che si diverte con le stesse cose di quello “piddino” ma crede ciecamente nell’ex magistrato di Mani Pulite e si chiede perché non sia leader del PD.
Da non sottovalutare l’indivanados “vendoliano”, che si diverte con le stesse cose di quello “piddino” ma si masturba sul divano ascoltando le iperboli, le allegorie, le sinestesi e le metonìmie del governatore pugliese e si chiede perché non sia lui il leader del PD.
Poi ci sono Indivanados “ex-leghisti” ed “ex-pidiellini” che, grazie alle inchieste sui rispettivi ex-leader, hanno finalmente trovato una buona scusa per non alzarsi dal divano per andare a votare. Qualcuno di questi dice che voterà (e forse lo farà) Grillo anche se non gliene frega niente di raccolta differenziata e biciclette. Indivanados targati “uddicì” non pervenuti.

Da quello che mi dici, l’indivanados è fondamentalmente un “grillino”
Non necessariamente. l’Indivanados “grillino” adora Grillo perché finalmente ha trovato uno che dice e fa le cose giuste al posto suo e quindi può continuare a stendersi sul divano dell’indignazione gongolando ad ogni incremento nei sondaggi del M5S. Ma come ti ho detto, l’indivanados è trasversale.

Solo televisione e niente internet per un indivanados?
Non diciamo eresie e non facciamo confusione fra indivanados e divanados qualunque. Nell’indivanados c’è la componente fondamentale dell’INDIGNAZIONE che il divanados non ha. Di indivanados in rete ce ne sono tantissimi, altro che. Si chiamano indivanados 2.0.

Cosa fanno questi indivanados 2.0?
Si indignano pesantemente su Twitter e Facebook. Sono la falange più estrema del movimento (poco). Dicono di non guardare la TV ma poi se la guardano eccome in streaming o, a spizzichi e bocconi, su YouTube. Il giorno dopo si ritrovano al lavoro e di fronte alle macchinette del caffè condividono le gesta rivoluzionarie della sera prima.

Chi volesse seguire le vostre iniziative sul web cosa deve fare?
Per chi usa twitter abbiamo un account @indivanados dove ogni giorno più di 350 followers e 30 #inattivisti conducono battaglie a video aperto contro casta, sprechi, frodi e abusi comodamente dal divano. Ogni giorno sfoghiamo la nostra indignazione con gli hashtag #indivanados #OccupyDivano #inattivisti. Oppure c’è la pagina facebook https://www.facebook.com/Indivanados. Il palinsesto televisivo scandisce i ritmi della nostra protesta [ consulta il palinsesto televisivo degli indivanados ]

Perché invece di starvene sul divano non scendete in piazza?
Per quale motivo una piazza dovrebbe essere più efficace di una lotta condotta sul divano, armati di telecomando, smartphone, tablet per commentare su Twitter e Facebook trasmissioni come Report, Piazza Pulita, Ballarò e Servizio Pubblico? Tutte le sere milioni di #indivanados partecipano ad #OccupyDivano e il giorno dopo ne parlano al lavoro di fronte alle macchinette del caffè. Senza nulla togliere al Movimento 5 Stelle, la vera sorpresa delle ultime amministrative siamo noi #Indivanados. Purtroppo i media ci hanno ignorato. Evidentemente hanno paura di noi.

Avete intenzione di candidarvi alle prossime elezioni?
Non è nostra intenzione candidarci, sarebbe troppo impegnativo e il televoto non è ancora contemplato tra i meccanismi elettorali.

Non avete paura che il vostro movimento possa essere un fuoco di paglia?
Ti sbagli. Abbiamo molti progetti per il futuro. Attualmente ci stiamo battendo per spostare la programmazione di Piazza Pulita o Servizio Pubblico. Non è accettabile che i palinsesti di queste importanti trasmissioni si accavallino il giovedì alla stessa ora. Quest’estate invece saremo presenti in un tutte le spiagge del mondo con la manifestazione #OccupyLettino.  Sotto gli ombrelloni con i nostri tablet e smatphone faremo salire alta l’indignazione! Ora ti saluto che sono già le 20.30 e la trasmissione sta iniziando. Grazie ancora. Ciao.

Gabriel Ektorp indossa il casco e sia allontana in bici. Sono sicuro che di lui e del movimento (poco) degli indivanados sentiremo ancora parlare.