“Il 2013 e le elezioni politiche saranno un punto di svolta per le decisioni sull’alta velocità” così fotografa la situazione Giorgio Rossetto, dal 17 maggio agli arresti domiciliari nella sua casa di Bussoleno.  Il militante No Tav era stato arrestato il 26 gennaio con l’accusa di aver partecipato agli scontri avvenuti nell’area della Maddalena di Chiomonte, la scorsa estate. Legato agli ambienti autonomi, Rossetto è uno degli esponenti di spicco del centro sociale Askatasuna di Torino. “La battaglia – continua – si fa dura e non è detto che sia il movimento a uscirne con le ossa rotte. Si può arrivare a uno stop del cantiere”  di Cosimo Caridi