Le polizze illegali “alla parmigiana” continuano a mietere vittime. Dopo le condanne per le giunte degli ex sindaci di Parma Elvio Ubaldi e Pietro Vignali, la Corte di conti dell’Emilia Romagna ha decretato responsabili anche il rettore dell’Università di Parma Gino Ferretti e l’ex direttore amministrativo Rodolfo Poldi.

La condanna per i vertici dell’Ateneo, che secondo i giudici contabili agirono con colpa grave, è di un risarcimento alle casse dell’Università che per Ferretti è di 42.426 euro e per Poldi di 28.284 euro, con tanto di interessi. Ma anche tutti i membri del consiglio d’amministrazione dovranno versare somme proporzionali alla responsabilità nel danno, che per il rettore è stata riconosciuta al 30 per cento, per l’ex direttore amministrativo al 20 per cento e per il Cda al 50 per cento diviso tra i consiglieri.

La notizia, riportata in esclusiva dall’agenzia Dire, riguarda atti che risalgono al 2003. Il 7 luglio di quell’anno il Cda dell’Ateneo ducale votò per il rinnovo delle polizze che avrebbero dovuto tutelare gli amministratori pubblici da eventuali errori amministrativi, ma che la legge riteneva già illegali. Condannati a pagare infatti sono stati anche tutti i membri del consiglio d’amministrazione firmatari della delibera per il rinnovo, ad eccezione di Guglielmo Masotti, assente al momento del voto, e dell’ex dirigente dell’ufficio contratti Renzo Cristarella, che diede parere negativo sull’atto. Gli altri ex 21 consiglieri dovranno invece pagare circa 1.500 euro a testa per il 2006 e 2007, visto che gli anni precedenti sono caduti in prescrizione (solo uno dei consiglieri dovrà pagare anche per il 2005 e 2004, per un totale di 3,330 euro, perché non è stata fatta notare la prescrizione).

In totale all’Ateneo di Parma arriveranno circa 105mila euro, una somma non sufficiente comunque a coprire il danno causato, che secondo il pm Paolo Novelli si aggira intorno ai 200mila euro. Il pm aveva chiesto per Ferretti, Poldi e i consiglieri coinvolti la condanna per dolo, ritenendoli consapevoli di agire illecitamente. Al momento del rinnovo quel tipo di polizze era infatti già riconosciuto come illegale, visto che un decreto ministeriale dell’anno precedente ne vietava espressamente l’utilizzo, chiedendo alle Università di eliminare la clausola che lo consentiva. E Ferretti, secondo il pm, non poteva non sapere, visto che lo Statuto dell’Ateneo venne modificato e firmato da lui, e perfino il broker Aon propose di rifare la gara a 420mila euro, dichiarando quelle polizze illegittime. Nonostante ciò, le polizze vennero rinnovate. La condanna della Corte dei conti per Ferretti e i vertici dell’Ateneo però, è per colpa grave, in quanto secondo i giudici non hanno mostrato “diligenza, prudenza e perizia minima che si richiede a chi investe una carica di pubblico amministratore”.

Anche nella vicenda che ha coinvolto le giunte di Ubaldi e di Vignali, che riguardava polizze illegittime stipulate dal Comune a partire dal 2000, la condanna per colpa per 33 persone era di un risarcimento alle casse comunali pari a 369.800 euro. La sentenza però in quel caso è stata impugnata in appello alla Corte dei conti di Roma.