Se solo una settimana fa il Pd sembrava cercare un timido dialogo con il Movimento 5 stelle, oggi, alla vigilia dal ballottaggio, il segretario Pierluigi Bersani torna all’attacco di Grillo e dei suoi supporter. E li accusa di fare accordi con i responsabili del commissariamento di Parma. “Io non insulto Grillo – ha detto il leader del centrosinistra ospite della trasmissione Porta a porta -. Però mi risulta che quelli che hanno fatto fallire Parma hanno detto che votano Grillo. A me risulta questo. Smentiranno? Vediamo. Anche lui si mette in compagnia”.

Il numero uno del Pd si riferisce alle presunte indicazioni che il Pdl avrebbe dato ai suoi sostenitori, invitandoli a votare il candidato sostenuto da Beppe Grillo a Parma, Federico Pizzarotti. La notizia era stata diffusa alcuni giorni fa, ma smentita dal coordinatore provinciale del Pdl, Paolo Buzzi, nel giro di poche ore. “Non ho mai detto di votare il Movimento” aveva tagliato corto. Posizione in seguito ribadita dal coordinatore regionale del Pdl, Filippo Berselli, che ha addirittura consigliato agli elettori di non presentarsi alle urne: “Se mi trovassi da quelle parti, andrei al mare, oppure starei a casa.Oppure si vota per chi si vuole”.

Ma a sgombrare il campo da qualunque ipotesi di apparentamento è il Movimento di Grillo, che ancora una volta ribadisce di non aver stabilito alcun accordo. “Non siamo in compagnia di nessuno – commenta il candidato Federico Pizzarotti – Noi non prendiamo i voti del centrodestra o del centrosinistra, ma semplicemente quelli dei cittadini”. L’aspirante sindaco di Parma risponde poi a Bersani: “Invece di denigrare con delle illazioni, dovrebbe pensare a fare proposte concrete. Da giorni ormai il Pd ha trasformato la campagna elettorale facendo sempre e solo polemica”.

A Parma, domenica 20 e lunedì 21, la sfida sarà tra l’uomo scelto dal centrosinistra, Vincenzo Bernazzoli, e il candidato del Movimento 5 stelle, Federico Pizzarotti. Tutto fa pensare che sarà un arrivo in volata. Pizzarotti potrebbe incassare i voti degli ex ubaldiani (anche se l’Udc, che al primo turno aveva sostenuto l’ex sindaco Elvio Ubaldi, ha lasciato libertà di voto) e di attirare a sé anche qualcuno che ha votato Ghiretti (ex assessore allo sport candidato della lista civica Parma Unita).

Il presidente della Provincia invece conta sull’esercito degli astenuti (il 35%) del primo turno per fermare l’avanzata dell’antipolitica. E intanto se Bernazzoli incassa il sostegno di 42 docenti universitari, Pizzarotti pesca di fatto nelle riserve tipiche del Centrosinistra, promettendo grande attenzione ai temi della Resistenza e all’insegnamento della Costituzione.