Dal 1992 a oggi il capoluogo lombardo non è rimasto immune dalla corruzione e i recenti scandali in consiglio regionale ne sono la conferma: lo ripetono tutti i relatori del convegno “Contrasto alla corruzione e alle mafie. Expo, banco di prova” organizzato dai sindacati di polizia e lo ripete soprattutto il procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo: “Siamo a un livello più preoccupante rispetto a vent’anni fa. La corruzione è ormai orizzontale”. A Palazzo Marino sono stati invitati anche gli studenti di alcune scuole milanesi: tante le loro sulla criminalità organizzata che però convergono in un punto: “La mafia è qualcosa di invisibile, che non si manifesta”. Da Nando dalla Chiesa a Giulio Cavalli, da David Gentili al sindaco Pisapia, tutti ribadiscono l’attenzione e il rigore che la città si appresta ad avere in vista dell’esposizione universale del 2015  di Francesca Martelli