Breve sintesi dei risultati del primo turno delle elezioni amministrative. Chi mai avrebbe detto che il crollo contemporaneo di Pdl e Lega avrebbe suscitato così poco entusiasmo? Quando mai si presenterà al Pd una occasione di vero  successo migliore di quella malamente sprecata in questi giorni?
Lasciate ogni speranza, o voi che entrate…

Dimmi con chi vai…

Primo turno delle amministrative.
Il giudizio del popolo incazzato
va oltre le più rosee  aspettative:
il Pdl sembra evaporato

ed il caiman, che n’è la causa prima,
è scappato da Putin, previdente.
La Lega che ha patito il nuovo clima
è stata in Lombardia la gran perdente

strabattuta perfin, senza rimedio,
non solo a Monza coi suoi ministeri,
ma pure dove Bossi, dito medio,
è nato ed ha regnato fino a ieri.

Non ha avuto successo il Terzo Polo
e per aver più forza il Centro spera
in Luca Montezemolo, il mariuolo,
che si è beccato un anno di galera.

Il partito più forte nel paese
è quello della gente che non vota
che ben un terzo del consenso prese
con l’urna elettoral lasciata vuota.

Grazie agli strali di Napolitano,
il “demagogo” Grillo è assai contento
con grande irritazion del capo anziano,
perché ne uscì con un dieci per cento,

un sindaco nel regno della Lega
e, infine, un ballottaggio in quel di Parma.
Se la destra va mal, come si spiega
che del Pd non è aumentato il karma,

anche se è andato meglio assai degli altri?
E’ una question di foto a fare il guasto:
gli elettori si sono fatti scaltri
e vogliono veder quella di Vasto.

Ma, nonostatnte Genova e Palermo
fotocopie di Napoli e Milano,
continuano a vedere sullo schermo
Bersani avvinto ad un democristiano.