Il superjet “Sukhoi 100” è scomparso dai radar verso le 12 a Giacarta, in Indonesia, durante un volo dimostrativo. Secondo un rappresentante della cellula di crisi creata all’aeroporto di Giakarta, a bordo del velivolo c’erano 50 persone, tra cui 38 indonesiani, otto russi, due italiani, un francese e un americano. Le ipotesi sulla presenza di due donne italiane, avanzati dalle autorità indonesiane, sono basate solo sui nominativi: non è però ancora ufficialmente accertata la nazionalità. Fonti moscovite di Alenia, partner di Sukhoi nella joint venture per la realizzazione del velivolo, hanno escluso la presenza di proprio personale a bordo dell’aereo. La Farnesina ha annunciato di aver avviato delle indagini. 

Il destino del velivolo resta sconosciuto. Le autorità locali ipotizzano due possibilità: un dirottamento o un incidente causato dalla cattiva visibilità. L’aereo è sparito dai radar nell’area di Bogor, a sud-est della capitale indonesiana. Gagah Prakoso, portavoce dell’agenzia nazionale specializzata nelle operazioni di salvataggio dice: “Lo stiamo ancora cercando e non siamo certi che si sia schiantato”. Gli elicotteri dei soccorsi hanno cercato di rintracciare il velivolo, la cui rotta prevedeva il passaggio vicino a una montagna, fino al calare del sole. 

L’evento di presentazione del Superjet100, scrive il Jakarta Globe, era stato organizzato alla presenza di diversi funzionari del ministero indonesiano dei Trasporti e di delegati delle compagnie aeree nazionali, dopo che il governo di Giakarta aveva firmato lo scorso agosto un ordine di acquisto per 12 aerei al prezzo di 380 milioni di dollari. Il volo di dimostrazione sarebbe dovuto durare 30 minuti nel primo pomeriggio, ma l’aereo è improvvisamente sparito dai radar. Prima della capitale indonesiana aveva toccato Myanmar, Pakistan e Kazakhstan. Dopo l’Indonesia erano previste le tappe di Laos e Vietnam.

Il Sukhoi Superjet 100 è un aereo di linea regionale biturbina di nuova generazione da 75-100 posti sviluppato dalla russa Sukhoi Civil Aircraft Company (SCAC), in collaborazione con Alenia Aeronautica, del gruppo Finmeccanica. Tra i primi a bordo del jet, il 3 dicembre del 2010, gli allora premier, Vladimir Putin e Silvio Berlusconi, a margine del vertice di Sochi sul Mar Nero.