Non si ferma il calo delle vendite di auto nuove che ad aprile, secondo i dati raccolti dalla Motorizzazione, mostrano l’immatricolazione di 129.663 autovetture, in discesa del 17,99% rispetto allo stesso mese dello scorso anno quando furono 158.113. Per i primi quattro mesi dell’anno il totale delle immatricolazioni è pertanto di 537.170 autovetture, con un calo del 20,17% rispetto al periodo gennaio-aprile 2011, durante il quale ne furono immatricolate 672.872.

In calo anche il settore dell’usato con la registrazione ad aprile di 327.386 trasferimenti di proprietà, con una variazione di -18,94% rispetto allo stesso mese del 2011 (allora furono 403.899). Ad aprile 2012 il volume globale delle vendite (457.049 autovetture) ha dunque interessato per il 28,37% auto nuove e per il 71,63% auto usate. Il calo sull’usato è minore se si considera il periodo gennaio-aprile 2012 con 1.408.227 trasferimenti di proprietà, con una variazione di -12,21 rispetto allo stesso periodo del 2011, quando ne furono registrati 1.600.096.

A livello di marchi, il segno meno – risultato sul quale ha inciso anche lo sciopero delle bisarche – domina naturalmente per quasi tutte le case, con Fiat che registra 28.215 immatricolazioni, con un calo del 12,5% sullo stesso mese del 2011 ma con una quota di mercato in crescita dal 20,39% al 21,76%. Al secondo posto, per vendite, Volkswagen, che vede però le immatricolazioni scendere del 19,78% a 10.550 unità e una quota in calo all’8,14%. Nel gruppo Fiat segno meno anche per Alfa Romeo (-19,52% e 4.440 unità vendute), Chrysler/Jeep/Dodge (-30,92% e 592 auto vendute), mentre è pressochè in parità il bilancio di Lancia (-0,94% e 7.499 unità immatricolate).

Se le perdite sono generalizzate (anche per le case premium tedesche, Audi – 22,98%, Bmw -10,94%, Mercedes -18,19%) Citroen chiude in leggerissima crescita (+0,19% e 7.500 unità vendute, ma dall’inizio dell’anno il calo è dell’8,70%) mentre Kia segna una crescita del 66,27% (e 2.080 unità) e Chevrolet chiude il mese con +44,05% a quota 4.660 auto vendute. Bene anche Dacia: la low-cost del gruppo Renault archivia aprile con +37,22% e 2.529 auto vendute. Sempre negativo, invece, il bilancio delle case giapponesi (Toyota -39,33%, Nissan -35,36%, Honda -24,40%, Mazda -48,53%). Si conferma infine il crollo del costruttore molisano Dr, che dovrebbe prendere in gestion la fabbrica di Termini Imerese: ad aprile ha immatricolato solo 42 unità con un calo dell’81,58%.