La foto di gruppo della nuova giunta modenese parla più di mille parole, volti scuri, pallidi, qualcuno abbozza un mezzo sorriso di rito, qualcuno è visibilmente a disagio. Difficile pensare che la strada sia in discesa, anzi, non passo giorno che qualche assessore non esprima malumori o irritazione o che nuovi e vecchi alleati prendano le distanze da un rimpasto sempre più simile a un pasticcio. Proviamo a vedere chi vince e chi perde dopo gli ultimi giorni di passione.

Vincono Legacoop e Confindustria, volevano una forte continuità con le politiche di sviluppo della città di Daniele Sitta, e il nuovo assessore Gabriele Giacobazzi è una garanzia, certamente più competente è dotato inoltre di un carattere meno spigoloso; perdono diversi consiglieri del Pd e i duri di Modena attiva, le cui richieste di un cambio di rotta paiono inascoltate, anche l’alleanza con SEL è ora molto debole, soltanto l’abilità e l’esperienza di Massimo Mezzetti potranno, forse, sistemare le cose.

Vince anche il Presidente della provincia Emilio Sabattini, che aveva dichiarato il proprio gradimento per un allargamento dell’alleanza di centro-sinistra all’Udc (sempre difficile, ma non impossibile). A mio avviso perde anche Daniele Sitta, il suo partito l’ha ormai isolato, rimane in giunta, ma sui temi caldi il potere decisionale passa in mano d’altri, politicamente avrà sempre meno spazio. E siamo solo all’inizio.