Roma-Berlino. Un asse in nome del rigore, ma soprattutto della crescita. E un patto segreto, ormai in via di definizione, tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente del Consiglio italiano Mario Monti. Missione della nuova coppia europea, dopo l’exploit in Francia di François Hollande a danno di Nicolas Sarzoky, la sincronizzazione dei processi di ratifica del Fiscal Compact e del Fondo Salva Stati (Esm) nel parlamenti di Roma e Berlino. In contemporanea. A rivelare i progetti Merkel-Monti è il quotidiano la Repubblica.

L’obbiettivo è quello di mostrare all’Europa e al mondo, soprattutto alle borse e ai mercati, che la via misure anti crisi è stata percorsa e quella della ripresa è già stata intrapresa. Dopo il “Fiscal compact” è tempo di “Growth compact”, dopo le lacrime e il sangue bisogna crescere. In campo oltre i due capi di governo sono scesi Enzo Moavero, ministro per i rapporti Europei, e Vittorio Grilli, vice ministro dell’Economia e delle Finanze, che stanno lavorando con Wolfgang Schaeuble, il ministro delle finanze tedesco, e con il negoziatore europeo della cancelliera, Nikolaus Meyer-Landrut per portare a buon fine il doppio progetto.

Montecitorio e Bundestag si osserveranno a vicenda durante i lavori di ratifica. Schaeuble e Grilli oppure Moavero verranno sentiti dalle commissioni estere, insomma uno scambio quasi osmotico per blindare il patto che dovrebbe venire alla magari prima dell’estate. Per far capire che in Europa, ma anche in Italia qualcosa è davvero cambiato.