Raccontate il vostro Indro Montanelli giornalista. Questa l’idea che il Fatto Quotidiano Emilia Romagna lancia ai suoi lettori in vista dello spettacolo Anestesia totale che Marco Travaglio terrà al teatro delle Celebrazioni di Bologna il 4 e 5 maggio, e dell’omonimo cd edito da Promo Music – Corvino Editore che uscirà martedì 8 maggio con un brano inedito cantato da Lucio Dalla e Marco Alemanno.

Da oggi e fino a giovedì 3 maggio 2012 alle 12, all’indirizzo email e.liuzzi@ilfattoquotidiano.it, ogni lettore potrà inviare il proprio scritto entro le 3mila battute sulla figura professionale di Montanelli giornalista e che farà guadagnare al vincitore due biglietti omaggio per lo spettacolo teatrale e una copia gratuita del cd. I contributi dei lettori, elogio o critica della storica firma di Fucecchio, verranno giudicati da un gruppo di giornalisti del Fatto Quotidiano e da Marco Travaglio stesso, oltre ad essere pubblicati tutti in un’apposita sezione del fattoquotidiano.it.

Anestesia totale: il cd. Il brano inedito che Lucio Dalla ha lasciato come suo testamento artistico è la preziosa testimonianza di un impegno morale che il cantautore bolognese aveva ideato insieme a Marco Travaglio prima di morire, improvvisamente, il 1 marzo 2012. Il vicedirettore del Fatto Quotidiano ha scritto il testo per la creazione di quello che diventerà un tassello musicale all’interno del cd Anestesia totale che sarà in vendita dall’8 maggio (Promo Music – Corvino Meda editore) e che tornerà ad essere spettacolo teatrale aggiornato all’evo post Berlusconi ancora al Teatro delle Celebrazioni di Bologna dal 4 al 5 maggio con protagonista assoluto Marco Travaglio.

Il brano interpretato da Dalla assieme al compagno Marco Alemanno ha un titolo evocativo di un qualcosa che in Italia sa oramai di eresia politica e sociale: L’innocenza. Termine inteso come lo stato di solidarietà, fiducia e apertura verso il quale tornare, in controtendenza al bieco individualismo del presente. Fu proprio il cantante bolognese il primo ad aderire all’appello personale di Travaglio al mondo del pop musicale italiano, cogliendo l’importanza del progetto che vuol essere l’urlo di risveglio della società civile.

Con questo spirito prende vita il concept album che Travaglio, su musiche di Valentino Corvino, già compositore dei brani originali dell’omonimo spettacolo teatrale dedica al ruolo del cosiddetto quarto potere: il cane da guardia della politica e della finanza che irrimediabilmente degenera in quello di cane da compagnia, o al massimo da riporto. Undici brani scritti dal giornalista piemontese e interpretati (a titolo gratuito) da alcuni dei maggiori interpreti del panorama musicale italiano.

Ad aprire il cd Isabella Ferrari, compagna d’avventura teatrale di Travaglio, nell’inedita veste di cantante, nel brano Anestesia totale dove viene dipinta la costante manomissione della realtà operata dall’informazione malata. La Ferrari registrerà proprio nel fine settimana assieme a Corvino una clip video che accompagnerà la promozione del cd. Un progetto musicale, quello di Travaglio, che sarà in vendita in tutti i negozi di dischi a partire da martedì 8 maggio e il cui ricavato sarà interamente devoluto alla comunità San Benedetto al Porto di don Andrea Gallo.

Anestesia totale: lo spettacolo. Fu proprio Don Gallo, durante la tappa bolognese della suo tour teatrale Io non taccio, ad anticipare senza troppo pensarci la notizia del cd e dell’inedito firmato Lucio Dalla. Così dallo stesso palco delle Celebrazioni tornerà in scena Marco Travaglio, venerdì 4 e sabato 5 maggio per Anestesia totale 2012, ovvero il monologo recitante dove si prova ad immaginare e ad esorcizzare il futuro prossimo venturo dell’Italia post Barzellettiere.

Travaglio torna a ricollocare il suo racconto “civile” su un palco spoglio, con un’edicola in macerie, un violinista, due microfoni e un’attrice impegnata a leggere riflessioni di Indro Montanelli. L’immagine è quella di un futuro possibile, ancora in bilico tra presente e passato. Il dopo B. si presenta impregnato delle sue scorie radioattive, che hanno contaminato cittadini e plasmato l’informazione.

Dall’analisi di queste macerie, dove è la lezione senza tempo Montanelli illumina e ammonisce, si cerca di trovare la cura per un’Italia in cui cittadini hanno perso logica, memoria, verità e solidarietà.  Il virus è un sistema che imbavaglia i cittadini, ma comodo al potere di ogni colore. Chi vince prende tutto. Non governa, comanda. Il controllato controlla tutto, anche i controllori. Perché mai chi viene dopo dovrebbe smantellarlo?

di Luciana Apicella e Davide Turrini