Le politiche di rigore non giovano al consenso del governo. Eppure molti voterebbero per un’eventuale lista guidata da Mario Monti. Per gli istituti di ricerca una lista del professore è data al 30% (leggi). Lo dicono i sondaggi, lo confermano le voci dell’ “Uomo da marciapiede”. Piace la serietà del professore e non si vedono alternative politiche per affrontare la crisi economico-finanziaria. In maggioranza tuttavia i cittadini che abbiamo intervistato disapprovano. Le manovre del governo appaiono inique. “Non era necessario un tecnico per mettere tutte queste tasse!” è un commento ricorrente. Altri non voterebbero mai per Monti, perché lo vedono come un commissario di governo al servizio dei poteri finanziari internazionali. C’è poi chi pensa che la fase dei tecnici comunque deve avere un termine nel 2013. “Poi deve tornare la politica”. Ma la credibilità dei gruppi dirigenti degli attuali partiti è davvero ai minimi termini.

E voi come la pensate? Rispondete al nostro sondaggio votando la risposta che vi convince di più.

Di Piero Ricca, riprese e montaggio di Matteo Fiacchino