“Ingroia boia”, “Ingroia vattene”, queste e altre scritte apparse questa notte a Martinsicuro, in Abruzzo, dove il giudice Antonio Ingroia, invitato dalla associazione “Società Civile” è atteso per la presentazione del libro su Falcone e Borsellino. A rivendicare le minacce e gli insulti sono quelli di Forza Nuova, anche se i loro responsabili hanno subito preso le distanze.

Sia come sia non possiamo che prendere atto che Ingroia, insieme ai suoi coraggiosi colleghi che indagano sulle mafie, sulla trattativa, sui Dell’Utri continuano a stare sulle “balle” a molti, e forse anche nel mirino di “color che sanno”..
Lasciamo tuttavia la cronaca dell’accaduto a Ylenia Di Matteo, cittadina che ama la legalità e che ci ha segnalato la vicenda abruzzese.

Naturalmente Articolo21, come sempre, sta dalla parte di Ingroia, che ha il solo torto di non essersi arreso e di continuare a ricercare la verità, anche le più indicibili e le più scabrose per le medesime istituzioni.
Chiunque si trovasse in zona vada a sentire la presentazione del libro.
Ascolterà cose interessanti e manifesterà a Ingroia e a tutti gli altri la solidarietà di chi ancora crede nella Costituzione.